Con la lista di nozze sono arrivati 33 milioni

E dalla Francia spuntano ipotesi di investimento da parte del mondo produttivo e imprenditoriale
L’AQUILA. «Il restauro della chiesa di Santa Maria del Suffragio è stato un gesto di solidarietà e di rispetto delle vittime», ha dichiarato l’ambasciatore francese, Christian Masset, «un gesto di solidarietà e di crescita, in quanto abbiamo imparato tutti molto dal restauro della cupola del Valadier, dove è stata lasciata visibile la “cicatrice”, per mostrare che il passato fa parte del presente. Ma c’è anche molto altro: ho visto in questi anni la città rialzarsi, con sempre più lavori finiti e vita nel centro storico. La Francia, in qualche modo fa già parte del futuro perché ci sono due imprese, la Thales Alenia Space, che ha un impianto straordinario all’Aquila, come la Sanofi Aventis. Spero che sia possibile realizzare delle cooperazioni con l’Università per avviare nuovi rapporti di collaborazione».
Masset ha annunciato di aver sollecitato gli imprenditori francesi a investire sull’Aquila «che per noi è anche tecnologia e futuro. Ho chiesto al nostro mondo produttivo e imprenditoriale di valutare in che modo possono vedere L’Aquila e l’Abruzzo come terreno di investimento».
Scendendo nel dettaglio dei finanziamenti internazionali post-sisma, la Francia ha donato 3 milioni 250mila euro per il restauro della chiesa delle Anime Sante, riaperta al culto il 6 dicembre scorso alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; la Germania 3 milioni per il restauro della chiesa di San Pietro Apostolo a Onna e di Casa Onna; dalla Russia è arrivato un contributo di 9 milioni di euro per Palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno. Il Kazakistan ha partecipato alla gara di solidarietà con una donazione di 1 milione e 700mila euro per il complesso monumentale di San Giuseppe dei Minimi. Dal Canada sono arrivati 3 milioni 250mila euro per il centro polifunzionale per studenti universitari, dall’Australia 2 milioni 700mila euro per la costruzione di un teatro a piazza d’Armi. Israele ha donato 100mila euro per la costruzione di un centro polifunzionale per studenti, a Campo di Pile, il Giappone 600mila euro per l’auditorium e 6 milioni di euro per il centro polifunzionale sportivo di Centi Colella. L'Estonia ha donato 100mila euro per l’acquisto di apparecchiature per l’ospedale San Salvatore e l’Argentina ha finanziato borse di studio per studenti universitari. (m.p.)
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