«Con le casette ad Amatrice stiamo in grande spolvero»

L’AQUILA. «Stiamo facendo quelle cose per le casette lì...a...Accumoli...Amatrice...quella roba là...facciamo la fornitura proprio delle case, altro che...forniamo proprio noi, stiamo in grande...
L’AQUILA. «Stiamo facendo quelle cose per le casette lì...a...Accumoli...Amatrice...quella roba là...facciamo la fornitura proprio delle case, altro che...forniamo proprio noi, stiamo in grande spolvero...è solo che vorremmo fare qualche altro lavoretto di prestigio nel centro storico, ma non ce lo permettono questi maledetti...però sono fiducioso...».
Così parlava Leonardo Santoro in una delle telefonate intercettate con un restauratore dei lavori al teatro comunale. Emergenza e ricostruzione insieme, dunque. In adesione ai piani della Protezione civile per le calamità. La coop “L’Internazionale”, tra un appalto e l’altro per chiese e teatro all’Aquila, era riuscita a mettere le mani anche sulla fornitura di moduli abitativi provvisori per il Centro Italia. Anzi, per una fornitura multipla, visto che in un’altra conversazione viene esplicitato che i primi due ordini erano già stati fatti e il terzo sarebbe stato assegnato alla medesima coop di lì a poco. Dice Santoro: «...com’è andato a finire con le casette? Vi hanno fatto l’ordine con la Protezione civile, questo non aggio capito ancora...».
Un’altra cooperativa aveva anche lavorato alla costruzione di alcuni siti del Progetto Case dopo il terremoto del 2009 all’Aquila. E anche in occasione della realizzazione di moduli scolastici dopo il terremoto dell’Emilia del 2012. Per il gip «la partecipazione dell’Internazionale ai piani di Protezione civile è reale».
Nei giorni successivi, negli uffici del Segretariato, le cimici captano un’ulteriore conversazione nella quale imprenditori e funzionari parlano dell’inserimento della ditta al nuovo elenco del bando Mibact.
Spunta poi un’e-mail con la quale “L’Internazionale” s’iscrive all’elenco del Segretariato «per l’affidamento di lavori con procedura negoziata al di sotto della soglia di un milione», annota il gip, «così come era stato promesso da Piccinini e riferito a Giustino».(e.n.)
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