Concessi i domiciliari a Cappelletti

Fuori dal carcere il 69enne accusato di trasportare stupefacenti in tutta Italia
AVEZZANO. Esce dal carcere Carmine Amedeo Cappelletti, il 69enne di Avezzano rimasto coinvolto nell’inchiesta della Dda di Napoli che ha portato all’arresto di 28 persone e a sgominare una complessa e articolata organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti internazionale.
Il tribunale del riesame di Napoli, a cui era stata presentata un’istanza di scarcerazione, ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. L’avezzanese è tornato quindi a casa in attesa di una ulteriore decisione del gip. Secondo il difensore dell’imprenditore marsicano, l’avvocato Franco Colucci, «la decisione dei giudici del riesame dimostra che la posizione di Cappelletti non è, evidentemente, così grave. Contiamo inoltre», ha aggiunto il legale, «di dimostrare la sua estraneità nelle prossime fasi del giudizio rispetto alle accuse mosse».
Nel corso dell’interrogatorio in via telematica dal carcere di Pescara, dove si trovava rinchiuso da una settimana, il marsicano si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip di Napoli, Linda D’Ancona, che ha firmato l’ordinanza di arresto per lui e altre 27 persone.
Nella voluminosa ordinanza di custodia cautelare, ben 846 pagine, viene accusato in diversi passaggi di aver eseguito, per conto dell’organizzazione, numerosi trasporti di sostanze stupefacenti e di grosse quantità di denaro affinché fosse consegnato ai boss. Deve rispondere del reato di concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantità di cocaina.
Sulla questione il 69enne si è dichiarato «estraneo ai fatti contestati» e, tramite il suo legale, ha fatto sapere che «non ha mai eseguito i trasporti di cui viene accusato, soprattutto perché non conosce le persone chiamate in causa nella vicenda». (p.g.)

