Concessi i domiciliari a Marini accusato di omicidio stradale

18 Aprile 2019

L’AQUILA. Torna a casa il 22enne Mario Marini, accusato di omicidio stradale per aver provocato la morte di Serena Durastante, la madre 32enne di due bambini, dopo uno schianto sulla strada tra...

L’AQUILA. Torna a casa il 22enne Mario Marini, accusato di omicidio stradale per aver provocato la morte di Serena Durastante, la madre 32enne di due bambini, dopo uno schianto sulla strada tra Pizzoli e Barete. Un incidente causato dal fatto che lo studente universitario, residente a Cagnano Amiterno, guidava ubriaco di ritorno da una festa mentre la vittima andava a lavorare come infermiera in una struttura privata.
Un’accusa pesante in un’alba di sangue nella notte tra sabato e domenica scorsa, per la quale, il sospettato, in astratto, rischia 12 anni di carcere. Oltre al fatto che per riavere la patente, ora sospesa, dovrà aspettare ben 15 anni ma i bimbi la loro madre non la rivedranno più a causa di un comportamento di una gravità inaudita: secondo l’accusa Marini guidava con un tasso alcolemico di 1.8 circa (il limite di legge è 0,5 ).
L’accusato è stato interrogato in ospedale dal gip, Giuseppe Romano Gargarella per via del suo ricovero per qualche graffio da lui riportato nell’incidente. L’indagato ha detto di non ricordare nulla circa la dinamica della tragedia da lui causata e di essere dispiaciuto per quanto accaduto. Gli sono stati concessi, dunque, i domiciliari, sulla scorta della richiesta fatta dai suoi avvocati Francesco Valentini e Marzia Lombardo e condivisa anche dalla Procura della Repubblica. Le indagini sono dei carabinieri. Il fermo di pg, ovviamente, è stato convalidato.
Verrà disposta una consulenza sulla dinamica dell’incidente dopo che l’autopsia ha confermato che la morte non è stata causata da un malore, ipotesi che avrebbe agevolato la difesa dell’indagato, ma, ovviamente, dall’impatto: lesioni interne e l’emorragia che ne è conseguita hanno portato la giovane donna alla morte nel giro di pochissimo tempo.
Anche la parte lesa ha nominato l’avvocato Ernesto Venta per la tutela dei propri interessi. (g.g.)
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