Concessionaria Totani, ok dal Tar

Nulli gli atti del Comune che hanno rallentato l’ampliamento. No ai risarcimenti
L’AQUILA. I giudici del Tar hanno accolto il ricorso della ditta Totani in relazione alla richiesta (senza risposta) di un provvedimento inerente un progetto di ampliamento di un impianto della concessionaria sulla statale 80 al kilometro 2,680. Respinta, però, la richiesta di risarcimento. I giudici, pertanto, hanno annullato gli atti contestati che hanno penalizzato il ricorrente.
Secondo i giudici il dirigente Suap «non poteva comunque arrestare l’iter procedimentale avviato dalla presentazione del progetto da parte della società ricorrente, e dalla decisione, assunta discrezionalmente, di convocare la conferenza dei servizi dovendo per contro investire il consiglio comunale della decisione in ordine all’approvazione o meno dello strumento urbanistico assunta dalla conferenza dei servizi». «L’illegittimità della revoca», si legge ancora nella motivazione, «della determinazione 793 del 2009, comporta, conseguentemente, l’illegittimità del provvedimento del 28 febbraio 2014 (annullato )con il quale l’amministrazione comunale, invece di investire del progetto e della proposta variazione urbanistica il consiglio comunale, ha nuovamente deliberato sull’istanza del privato disponendo l’archiviazione».
I giudici, però, allo stesso modo hanno respinto la domanda di risarcimento dei danni. «Il bene auspicato dalla società ricorrente», si legge nella motivazione, «ossia la positiva definizione del procedimento di autorizzazione all’ampliamento non è stato conseguito ancora e non si ha alcuna certezza in ordine al suo positivo conseguimento in quanto l’esito del procedimento dipende dall’esercizio del potere di pianificazione urbanistica del Comune che è discrezionale».
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