Concessione acque, diffida alla Regione

18 Aprile 2015

CANISTRO. Il Comune di Canistro diffida la Regione per il bando di gara relativa alla concessione per lo sfruttamento delle acque minerali “Fonte Sant’Antonio Sponga”. L’amministrazione comunale, a...

CANISTRO. Il Comune di Canistro diffida la Regione per il bando di gara relativa alla concessione per lo sfruttamento delle acque minerali “Fonte Sant’Antonio Sponga”. L’amministrazione comunale, a guida del sindaco Antonio Di Paolo, tramite i legali Renzo Lancia e Salvatore Braghini, ha inviato una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’assessore regionale all’Ambiente e al territorio Mario Mazzocca, in cui chiede la «proroga o il differimento della procedura di gara relativa all’assegnazione della concessione».

«La delicatezza e l’importanza dell’assegnazione», scrivono i legali, «certamente avrà delle ricadute sia ambientali che economiche sulla comunità di Canistro e sul paesaggio circostante, pertanto sarebbe stato giusto che il Comune avesse partecipato alla formazione del bando, al fine di rappresentare le diverse peculiarità e le molteplici esigenze del territorio direttamente interessato».

«L’affidamento di una concessione di sfruttamento delle acque per un periodo così lungo, pari a 30 anni», continuano, «richiede la massima ponderazione e il bando in questione ha tralasciato di prevedere elementi fondamentali».

Il Comune chiede alla Regione, in applicazione del principio di autotutela amministrativa, di voler sospendere la procedura di assegnazione della concessione e di indire una conferenza di servizi, a cui possa partecipare anche l’amministrazione di Canistro.

L’amministrazione si dichiara disponibile ad attendere la risposta all’istanza, fino a lunedì, dopodiché i legali avvieranno la procedura davanti al Tribunale amministrativo regionale.

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