Concessione pascoli Comune batte aziende

L’AQUILA. Il Tar, con una sentenza, ha ritenuto legittime alcune decisioni del Comune di Cagnano relative alla concessione di pascoli del proprio “demanio civico”. Secondo il Tar “il Comune di...
L’AQUILA. Il Tar, con una sentenza, ha ritenuto legittime alcune decisioni del Comune di Cagnano relative alla concessione di pascoli del proprio “demanio civico”. Secondo il Tar “il Comune di Cagnano Amiterno, con la deliberazione di consiglio del 26 marzo 2019, si è dotato di un regolamento per la disciplina dei demani civici adibiti a pascolo. Con tale strumento si è previsto sia di tutelare i residenti, riservando a loro una superficie minima pascoliva di 1,5 ettari ad Uba (unità di bestiame adulto), sia di porre all'asta la superficie eccedente, salvo riserva sempre a favore dei residenti nel caso di esito negativo della procedura. Per quanto attiene la riserva di una parte del demanio civico pascolivo alla concessione al maggiore offerente tale previsione non appare confliggere con la disciplina legislativa nella misura in cui afferma che al godimento in fida dei beni demaniali saranno ammessi tutti i residenti di Cagnano Amiterno e che solo nel caso in cui le disponibilità di pascolo dovessero risultare in eccedenza rispetto al fabbisogno degli allevatori residenti, i terreni liberi potranno essere assegnati ai non residenti con bando pubblico, partendo da un prezzo base di aggiudicazione. Tale previsione è frutto di un legittimo bilanciamento di interessi che, da una parte, ha salvaguardato i diritti all'esercizio dell'uso civico del pascolo da parte delle aziende agricole che avevano necessità di usufruirne direttamente, dall'altra la necessità di assicurare anche al resto della popolazione di trarre un giusto utile dal bene comune”. I ricorsi erano stati presentati da alcune imprese agricole. (g.p.)

