Concorrenza sleale sui funerali, sì al processo
Respinte le eccezioni delle confraternite, prima udienza a marzo. La casa funeraria chiede 1 milione
SULMONA. Il giudice Marta Sarnelli ha bocciato il ricorso delle due confraternite cittadine e ha fissato la prima udienza del procedimento giudiziario. Udienza che si terrà il primo marzo. Sarà dunque un processo a stabilire se le due confraternite cittadine, occupandosi sia dei funerali che della gestione del cimitero, abbiano fatto concorrenza sleale nei confronti della casa funeraria Caliendo-Celestial e di tutte le altre ditte di onoranze funebri della Valle Peligna. Il giudice Sarnelli, ha rigettato entrambe le eccezioni presentate dalla confraternita lauretana di Santa Maria di Loreto e dall’Arciconfraternita Santissima Trinità che vedevano nell’azione della casa funeraria un difetto di giurisdizione e principi di incostituzionalità. Per il giudice Sarnelli nessuna delle due eccezioni è da ritenersi valida. Per quanto riguarda il difetto di giurisdizione il giudice scrive: «Orbene, ritiene il giudicante che nel caso di specie non possa ravvisarsi il difetto di giurisdizione invocato. Si ritiene, infatti, che la domanda svolta nel presente giudizio riguardi un diritto soggettivo dell’attore a far accertare la sussistenza di atti di concorrenza sleale posti in essere dalle convenute ai sensi dell’articolo 2598 del codice civile con la conseguente adozione di una delle sanzioni previste e il risarcimento del danno Quanto al secondo profilo (presunta illegittimità costituzionale) occorre evidenziare che l’istanza appare, in primo luogo, assolutamente generica, in quanto il convenuto non ha specificatamente indicato i motivi per i quali ritiene che le suddette disposizioni sono contrarie agli articoli 3, 8 e 117 della Costituzione».
Il prossimo primo marzo, dunque, il processo sarà incardinato con la fase istruttoria in cui si deciderà se alla casa funeraria vanno riconosciuti i danni per il “doppio lavoro” fatto dalle Confraternite in questi anni, quantificato complessivamente per gli anni dal 2016 al 2020 nella misura stimata di 1.062.616 euro. Se c’è stata concorrenza sleale nei confronti della casa funeraria Caliendo Celestial, il cui ricorso è stato curato dall’avvocato Armando Valeri, e se le Confraternite dovranno risarcire il danno richiesto sono cose che verranno valutate nel processo che inizierà il primo marzo del 2023. (c.l.)
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