Concorso Caniglia in pericolo Pelino si appella a D’Alfonso

SULMONA. Sostenere il concorso internazionale di canto Maria Caniglia. La richiesta al neo governatore Luciano D'Alfonso arriva dalla senatrice di Forza Italia, Paola Pelino. La parlamentare...
SULMONA. Sostenere il concorso internazionale di canto Maria Caniglia. La richiesta al neo governatore Luciano D'Alfonso arriva dalla senatrice di Forza Italia, Paola Pelino. La parlamentare sollecita la Regione a reperire le risorse necessarie. «Atto primo di Luciano D’Alfonso? Non far scomparire il famoso concorso internazionale di canto Maria Caniglia. Il premio» incalza la Pelino «deve continuare ad essere, nel campo della lirica, il fiore all'occhiello di Sulmona, città d’arte e di cultura. Il nuovo presidente della giunta regionale deve dimostrare di mantenere fede alle tante promesse fatte in campagna elettorale a proposito della grande attenzione che avrebbe dimostrato per Sulmona e la Valle Peligna». Il concorso, di livello internazionale, costa circa 60mila euro compresi 10mila euro dei premi assegnati ai primi tre classificati, altri 10mila euro necessari per pagare vitto e alloggio a giuria, musicisti e concorrenti e le spese di service e orchestra dal vivo. Per realizzare l’edizione 2013, l’associazione culturale Maria Caniglia, presediuta dall’avvocato Vittorio Masci, ha contratto debiti che finora non sono stati onorati e così quest’anno lo svolgimento del concorso, giunto alla 31esima edizione, è davvero in bilico. Per la bufera giudiziaria che ha sconvolto l’assessorato regionale alla Cultura, la manifestazione ha perso un contributo di 15 mila euro, la Provincia, per una serie di grovigli burocratici, da tre anni non versa i 7.500 euro previsti per ogni edizione e anche gli sponsor hanno ristretto i cordoni della borsa. L’unica certezza, per il 2014, sono i 5 mila euro del Comune. «La Regione» incalza la senatrice di Forza Italia «si deve attivare per reperire le risorse necessarie per mantenere in vita il prestigioso concorso. Dopo le allarmanti dichiarazioni dell’avvocato Vittorio Masci, presidente dell’associazione, mi sono sentita in dovere di intervenire affinché D’Alfonso si impegni ad assicurare lo svolgimento di una manifestazione che ha dato lustro per trenta anni alla città. Mi auguro che il mio appello e quello dell’intera città venga accolto nel più breve tempo possibile e che la grande lirica resti al centro della scena».
Chiara Buccini
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