Concorsone comitato si appella all’ex ministro

L’AQUILA. In rappresentanza del “Comitato cittadino”, carlo D’Emilio ha avvicinato l’ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ospite in città in occasione del forum “L’Aquila del...
L’AQUILA. In rappresentanza del “Comitato cittadino”, carlo D’Emilio ha avvicinato l’ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ospite in città in occasione del forum “L’Aquila del Futuro” tenutosi all’Auditorium del Parco del Castello.
«Abbiamo espresso al ministro», si legge in una nota del comitato, «il nostro dissenso per la legge sul “concorsone” al Comune dell’Aquila. Infatti Barca, che nel governo Monti si occupava di coesione territoriale quale punto di raccordo tra il livello locale e nazionale nel dopo terremoto e che aveva individuato le criticità dei Comuni del cratere a seguito di calamità naturali, aveva bandito un concorsone per l’assunzione di 300 impiegati nel Comune dell’Aquila e del cratere, commettendo, però, l’errore di aprire il concorso a livello nazionale e negando un riconoscimento particolare a tutti quei giovani abitanti nei territori disastrati. Un errore strategico che ha penalizzato non solo gli uffici del Comune che devono sopportare i malumori di impiegati pronti a tornare da subito nelle proprie terre, alcuni addirittura pendolari di fuori regione che non risiedono all’Aquila, ma soprattutto ha penalizzato tutti quei ragazzi aquilani e del comprensorio che, vincitori di concorso, sono rimasti in graduatoria e probabilmente non saranno mai assunti, deprimendo così ancora di più l’economia asfittica del nostro territorio e contribuendo alla spopolamento delle aree interne prive di ogni forma di attività produttive. All’ex ministro, che ha segnalato la sua “sensazione di non sviluppo chiaro del nostro territorio” e per questo si augura che “alla ricostruzione si accompagni anche una ripresa culturale”, abbiamo esternato tutto il nostro disappunto per gli errori di una legge che non ha saputo interpretare le reali necessità delle famiglie aquilane trascurando le difficoltà e l’urgenza di trovare lavoro per i nostri giovani. Ci rivolgiamo al sindaco Cialente affinché si attivi a promuovere iniziative per l’insediamento di nuove attività produttive e alla senatrice Pezzopane affinché, nella legge per la ricostruzione, possa individuare gli elementi necessari a sanare una situazione gravissima per tanti giovani aquilani».

