Concussione, Sigismondi resta ai domiciliari

L’AQUILA. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati Attilio Cecchini e Angelo Colagrande, per ottenere la revoca degli arresti domiciliari di Giampiero Sigismondi, il...
L’AQUILA. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati Attilio Cecchini e Angelo Colagrande, per ottenere la revoca degli arresti domiciliari di Giampiero Sigismondi, il funzionario del Comune di Barisciano arrestato tre mesi fa per aver chiesto, secondo l’accusa, una mazzetta al fine di far camminare una pratica edilizia.
La decisione sul ricorso, è stata comunicata alle difese intorno all’una di notte tra mercoledì e giovedì. L’udienza è stata concitata. Gli avvocati Cecchini e Colagrande hanno insistito per la libertà del loro assistito sostenendo la totale inattendibilità della persona che dice di aver pagato la mazzetta ma che, sempre secondo la difesa, ha anche ritrattato, al punto che esiste un procedimento a suo carico. Che, attualmente, è bloccato in attesa che si definisca questo. Ci sono state, inoltre, altre obiezioni di carattere tecnico. Secondo le contestazioni del pm, Sigismondi avrebbe convinto il rappresentante di un aggregato a pagargli la somma di duemila euro per definire l’iter di una variazione edilizia necessaria ai lavori di ricostruzione post-terremoto. Una condizione essenziale, a suo dire, per far camminare la pratica. Le indagini sono partite dopo la denuncia della persona che sarebbe stata concussa dal funzionario. Subito dopo il suo arresto gli investigatori hanno effettuato delle perquisizioni nella sede comunale di Barisciano e nella sua abitazione sequestrando documenti cartacei e materiale informatico che possono essere utili a sostenere la tesi della Procura. L’accusa di concussione, per la quale, in caso di colpevolezza, sono previste pene tra i sei e i 12 anni, lo investe proprio nella sua figura di pubblico ufficiale e di titolare di quel procedimento, peraltro lecito. Il Comune di Barisciano, se ci sarà il rinvio a giudizio, si costituirà parte civile come ha annunciato il sindaco Francesco Di Paolo. I difensori, visto che Sigismondi è sospeso dal servizio, chiederanno al gip la revoca dei domiciliari in quanto il sospettato non potrebbe reiterare il reato e, in tal modo, cadrebbe uno dei presupposti della misura.(g.g.)
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