Condannati madre e compagno per le violenze sulla figlia
AVEZZANO. La minacciavano con un coltello per costringerla a fare sesso con loro, ma era riuscita a fuggire dalla madre e dal suo compagno grazie all’aiuto di un amico. I due imputati, Barbara Ewa...
AVEZZANO. La minacciavano con un coltello per costringerla a fare sesso con loro, ma era riuscita a fuggire dalla madre e dal suo compagno grazie all’aiuto di un amico. I due imputati, Barbara Ewa Gaweda, polacca, e Luigi Antidormi, entrambi residenti a Celano, sono stati condannati a nove mesi per minaccia aggravata il secondo e a tre anni per lesioni personali gravi la prima.
La vicenda, venuta alla luce nel 2010, riguarda una ragazzina costretta a subire violenze fisiche e morali di vario genere.
Il pm Maurizio Maria Cerrato, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto tre anni di reclusione per entrambi.
La ragazza, oggi madre, è stata assistita dall’avvocato Roberto Verdecchia e si è costituita parte civile, ottenendo un risarcimento.
Antidormi era difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, mentre la madre della giovane si è rivolta al legale Domenico Eligi. (p.g.)
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