Condannato capo dei vigili urbani
Sentenza a Carsoli: non segnalò un reato nei confronti della collega
CARSOLI. Condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) il comandante della polizia locale di Carsoli. Per il tribunale di Avezzano, in composizione collegiale, Stefano Zazza, 60 anni, «è responsabile per il reato di omissione di atti d’ufficio perché quale responsabile del servizio di polizia locale del comune di Carsoli, avendo avuto notizia trasmessagli dall’istruttore di polizia locale I.D.A., circa la commissione da parte di Renzo Di Virgilio del reato di resistenza e oltraggio», ai danni della donna di Avezzano, «ometteva di formalizzare la denuncia dei reati o comunque di relazionare l’autorità giudiziaria». Nella stessa sentenza i giudici Camilla Cognetti, Marianna Minnotti e Paolo Lepidi, hanno condannato anche Di Virgilio, 58enne di Carsoli, a dieci mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I fatti oggetto del processo sono avvenuti a Carsoli il 28 agosto 2013 durante i preparativi per la festa patronale. All’epoca in servizio alla polizia locale di Carsoli, I.D.A. ha riferito che era stata inviata dal responsabile in servizio esterno. Verso le 11, su via Roma, altezza piazza della Libertà, mentre erano in corso i preparativi per il concerto serale, si era messa a fermare le macchine per consentire a un mezzo pesante, che trasportava la strumentazione per il palco, di fare manovra. Tra i veicoli in fila c’era anche quello di Di Virgilio che aveva approfittato dello stop per spegnere il motore del Doblò e andare al bar in piazza. Quando il traffico era ripreso a scorrere la vigilessa era andata nel locale per esortarlo a spostare il mezzo che stava bloccando le auto. Secondo il racconto della donna, l’uomo le avrebbe rivolto frasi offensive e minacciose brandendo anche una chiave inglese davanti al suo volto. Un episodio per il quale l’agente ha riferito di aver chiesto rinforzi al comandante, ma senza esito, e di avergli poi trasmesso una relazione che lui non avrebbe inviato all’autorità giudiziaria. Di Virgilio dovrà risarcire I.D.A., che si è costituita parte civile nel processo, di 5mila euro per danni. Rigettata invece la domanda di risarcimento avanzata dalla stessa nei confronti di Zazza. (f.d.m.)

