Condannato il palpeggiatore seriale di donne

27 Maggio 2022

Due anni e 4 mesi per violenza sessuale. Tre le aggressioni, l’uomo agiva sempre su una bicicletta

AVEZZANO. È stato condannato a due anni e 4 mesi di reclusione, per violenza sessuale, con l’accusa di aver molestato tre diverse donne in altrettante occasioni. Si tratta del palpeggiatore seriale di Avezzano, Ottavio Mei, 24 anni, che agiva in sella a una bicicletta.
Dovrà inoltre comparire davanti al gup del tribunale di Avezzano Daria Lombardi il 13 luglio prossimo per rispondere di un’altra violenza sessuale.
I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2020 e il 2021 e, stando alle accuse, si sono verificati in pieno centro ad Avezzano.
Secondo le denunce, le donne palpeggiate stavano camminando in strada quando erano state avvicinate dal giovane, che si trovava in bicicletta, che avrebbe loro tastato il fondoschiena.
Il 25enne di Avezzano, che era stato raggiunto da una misura restrittiva per una serie di aggressioni in bicicletta, è finito sotto processo. Ieri la sentenza.
Le indagini, condotte dal commissariato di polizia di Avezzano e dalla polizia locale, erano partite a dicembre 2020 dalla denuncia presentata da una ragazza.
Nei mesi successivi, altre due donne avevano riferito alle forze dell’ordine di essere state palpeggiate dal giovane che agiva sempre in sella della sua bicicletta nera e con un abbigliamento sempre simile.
Era stato aperto un fascicolo in Procura e l’indagine, coordinata dal procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, aveva portato in tempi celeri a una svolta. L’imputato era stato sottoposto all’obbligo di dimora e al divieto di uscire di casa nelle ore notturne, con obbligo di firma.
Determinanti erano state anche le acquisizioni delle immagini delle telecamere presenti in città, oltre alle testimonianze delle donne molestate.
L’uomo era infatti stato riconosciuto dalle donne tastate, con assoluta certezza, ed erano così scattate le misure restrittive.
In un’occasione, un’altra donna era stata tastata due volte di seguito. Il palpeggiatore era infatti tornato indietro perché la zona era isolata e probabilmente si sentiva sicuro e convinto di farla franca.
Infatti, arrivato vicino alla donna, sempre da dietro e sempre in bicicletta, l’aveva palpeggiata una seconda volta, sempre sul fondoschiena. Adesso per il giovane, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, è arrivata la condanna del collegio presieduto dal giudice Camilla Cognetti (a latere Marianna Minotti e Paolo Lepidi). (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.