Condanne nulle, processo da rifare

24 Febbraio 2023

In due avevano rapinato un amico, ma la Cassazione rinvia gli atti al Tribunale

SULMONA. Avevano trascorso la serata insieme, poi mentre lo riaccompagnavano a casa lo avevano rapinato strappandogli dal collo una catena d’oro del valore di 3.500 euro. Condannati nei due gradi di giudizio, Bruno Spinelli e Claudio Morelli, quest’ultimo 48enne di Avezzano, entrambi di etnia rom, dovranno sostenere un nuovo processo. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che accogliendo l’istanza dei difensori, ha annullato le sentenze di primo e secondo grado, rinviando il processo davanti al tribunale di Sulmona. I difensori degli imputati hanno, infatti, contestato la validità del processo di primo grado in quanto, Morelli, in quel periodo in stato di detenzione, non era stato accompagnato in tribunale per assistere alle fasi del processo che lo riguardava. Da qui la decisione della Cassazione di annullare le sentenze emesse rinviando gli atti al Tribunale. Ieri il processo è ripartito e, vista l’assenza delle parti, si è proceduto a un ulteriore rinvio. I fatti risalgono alla notte tra il 19 e il 20 agosto del 2013, quando i due si impossessarono una collana d’oro, il cui valore si aggirava intorno ai 3.500 euro, a un 39enne di Sulmona, con cui avevano trascorso la serata in un locale di via Avezzano. I due autori della rapina furono identificati grazie alla ciabatta che uno dei due aveva perso per strada durante la fuga. La stessa che compariva nei filmati della videosorveglianza. Ora, a distanza di 10 anni dai fatti, si ricomincia daccapo. (c.l.)
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