Condominio, lite per i soldi in più

5 Giugno 2020

Amministratrice chiede la maggiorazione del compenso al Comune

L’AQUILA. Le procedure e le vicende legali riferibili alla ricostruzione non finiscono di sorprendere. Ora spunta una causa – sulla quale c’è già la sentenza di primo grado – avviata da un’amministratrice di condominio la quale, a lavori di ristrutturazione finiti, ha ritenuto non congruo il suo compenso (stabilito peraltro dalla legge) e ha chiesto al Comune di avere più soldi. La vicenda si rintraccia tra le righe di una delibera di giunta che autorizza l’avvocatura a costituirsi nel giudizio di impugnazione dinanzi alla Corte di appello promosso dall’amministratrice di condominio. La ricorrente aveva contestato il fatto che il compenso che le era stato liquidato «da una determinazione commissariale resa in via sostitutiva a fronte del silenzio-inadempimento serbato dal Comune» fosse inadeguato e quindi aveva chiesto che il Comune «venisse condannato al pagamento dell’importo spettante al netto degli acconti ricevuti». Il tribunale ha respinto la richiesta: «L’azione andava esercitata nei confronti del condominio che, non evocato in giudizio, rappresentava il soggetto che aveva chiesto il contributo pubblico, che lo aveva ricevuto e che era tenuto a remunerare i professionisti incaricati per l’opera». Vedremo cosa accadrà in Appello. (g.p.)