Confagricoltura: bene la gestione Schiavitti
Duello a distanza con la Coldiretti sul Consorzio di bonifica. Fabrizi: «Ridotte le pesanti perdite»
L’AQUILA. È duello a distanza tra Confagricoltura e Coldiretti. «L’amministrazione del Consorzio di bonifica, presieduta da Fiorenzo Schiavitti, in poco più di un anno e mezzo ha sanato i guasti e i buchi provocati dai presidenti, espressione di Coldiretti, che negli ultimi anni hanno mandato sul lastrico l’Ente di bonifica con scelte scellerate», è quanto risponde Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila a Volpone, direttore di Coldiretti. «Per fare un po’ di chiarezza va detto che per imposizione della Coldiretti il Consorzio negli ultimi anni ha emesso sempre ruoli provvisori trascinandosi dietro perdite di bilancio che, al momento dell’assunzione dell’incarico il 22 ottobre del 2013 ammontavano a più di 1 milioni e 200mila euro. Con l’emissione del ruolo definitivo del 2014 e alcune economie, la perdita di bilancio era stata ridotta di circa 200mila euro. Sul piano dell’equità è stato azzerato il divario di pagamento tra la Valle del Tirino e le altre zone, infatti, a Capestrano importanti imprenditori del vino pagavano un canone inferiore del 50% rispetto a quello imposto ai proprietari della Valle Peligna».
«Sul lato della progettazione e delle opere, la Deputazione amministrativa con la condivisione del Consiglio dei delegati», afferma il presidente del Consorzio Schiavitti, «ha recuperato le inerzie della precedente gestione portando all’approvazione e al finanziamento, coi fondi Fas, un progetto di 1393000 euro da realizzare entro il 2016; ha presentato 3 progetti per due nuove centrali idroelettriche – una a Corfinio e l’altra a Pacentro – e un ulteriore intervento per la sistemazione della centrale di Raiano per un totale di circa 5 milioni. Con l’Enel sono state stipulate due convenzioni per la realizzazione di altre due centrali idroelettriche a Bugnara che permetteranno al Consorzio di incassare un beneficio annuale di 300 mila euro da utilizzare per ridurre i canoni dei consorziati. Inoltre abbiamo diversificato le entrate portando le concessioni per usi diversi da 500 a più di 800 grazie ai lavori realizzati nei comuni. Siamo intervenuti anche sul contenimento delle spese risolvendo numerose vertenze sindacali sia con gli impiegati che con gli operai. A tale proposito con il supporto di Confagricoltura e dell’ex consigliere Angelo Palombizio e dando merito alla disponibilità di Cgil e Cisl è stata siglata una transazione che ha permesso al Consorzio di risparmiare più di 30mila euro. Per quanto riguarda l’accusa sulla Salmonella si precisa, infine, che il Consorzio è parte lesa insieme agli agricoltori e non responsabile. L’Arta, insieme al personale del Consorzio, sta effettuando i prelievi lungo i fiumi e stiamo proponendo ai sindaci dei comuni interessati di realizzare un manuale di autocontrollo. Saremo inflessibili nei confronti dei sindaci che devono mettere a posto e far funzionare i loro impianti di depurazione. A Volpone rispondiamo che l’attuale consiglio può mandare a casa il presidente in ogni momento e che le prossime elezioni per il rinnovo delle cariche consortili sono oramai alle porte».
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