Confagricoltura frena il Comune: «Il protocollo sui Cunicoli c’è già»

8 Giugno 2023

Fabrizi respinge la proposta di Gallese: «La gestione spetta al Consorzio, superfluo un altro accordo Sotto il punto di vista turistico c’è un partenariato con Dmc Marsica che ha investito 130mila euro»

AVEZZANO. «La gestione dei Cunicoli di Claudio è stata affidata al Consorzio di bonifica ed esiste già un accordo di partenariato che prevede in capo alla Dmc la gestione turistica del sito, quindi un altro protocollo tra enti sarebbe del tutto superfluo». Lo afferma il direttore di Confagricoltuta L’Aquila e consigliere di amministrazione del Gal, Stefano Fabrizi, che boccia la proposta del Comune di Avezzano della sottoscrizione di un’intesa per affidare a terzi la gestione dell’imponente opera di ingegneria idraulica che ha “svuotato” l’acqua del lago del Fucino ed è diventata un’area di interesse archeologico e turistico, ma da anni chiusa al pubblico. La proposta del protocollo d’intesa è stata lanciata dall’assessore alle aree archeologiche, Patrizia Gallese, nel corso della conferenza di servizi del 22 maggio scorso convocata dal Comune di Avezzano, alla quale hanno preso parte i referenti del Consorzio di bonifica e della Soprintendenza dei beni archeologici d’Abruzzo. Proposta, però, che non è stata gradita da Fabrizi. «Il dialogo tra enti, in questo caso una pubblica amministrazione e funzionari dello Stato, deve avvenire per atti», spiega il direttore provinciale di Confagricoltura, «occorre quindi tirare fuori questi atti e valutarli insieme a tutti i soggetti coinvolti. Non dimentichiamo che i Cunicoli di Claudio sono un bene pubblico. La gestione», sottolinea, «è stata affidata al Consorzio di bonifica ovest prima dall’Arssa e poi dalla Regione in virtù di una norma (la legge regionale 45 del 2019, ndc) che fino a prova contraria non è stata impugnata». La Soprintendenza, invece, rivendica la competenza sull’Emissario Claudio-Torlonia, il lungo tunnel scavato sotto il Salviano che versa l’acqua del Fucino nel fiume Liri, riconoscendo al Consorzio la sola gestione del parco del Madonnone dell’Incile. «Ma c’è di più», prosegue ancora Fabrizi, «il Consorzio due anni fa si è aggiudicato un bando pubblico del Gal, il progetto identità, mentre la Dmc, organismo riconosciuto dalla Regione, tre mesi fa ha vinto un bando per la valorizzazione dei siti che appartengono al Consorzio. Questo bando», conclude il membro del Cda del Gal, «prevede un accordo di partenariato con la gestione turistica del sito in capo alla Dmc. Non bisogna, infine, dimenticare che sui Cunicoli il Gal ha già investito 130mila euro e si appresta a spenderne altri 330mila, mentre il Consorzio investe sulla manutenzione ed è garante della sicurezza del sito anche in occasione delle varie aperture al pubblico». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.