Confagricoltura: «Spetta al Consorzio gestire i Cunicoli»

26 Agosto 2021

AVEZZANO. «La gestione e la valorizzazione dei Cunicoli di Claudio sono state attribuite al Consorzio di bonifica». Così il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, cerca di fare...

AVEZZANO. «La gestione e la valorizzazione dei Cunicoli di Claudio sono state attribuite al Consorzio di bonifica». Così il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, cerca di fare chiarezza in merito alla querelle sulla gestione dell’imponente opera di ingegneria idraulica servita a prosciugare il lago del Fucino e diventata area di interesse archeologico. «Con la legge regionale numero 42 del 10 agosto 2012», prosegue Fabrizi, «al Consorzio di bonifica ovest sono state trasferite tutte le competenze un tempo attribuite all’Arssa, pertanto alla Sovrintendenza restano le competenze di istituto previste dalle normative nazionali. Inoltre, nell’articolo due, la norma attribuisce al Consorzio, previo affidamento della rappresentanza, anche l’onere di gestire le opere di bonifica al fine di una loro valorizzazione di carattere storico, archeologico, monumentale, culturale, paesaggistico e ambientale per una precisa disposizione normativa a carattere nazionale. Ma qualcuno ha cercato vanamente di bloccare questa procedura accampando presunti diritti riconosciuti da una legge dello Stato risalente all’inizio del secolo scorso». Tra le infrastrutture riportate nella norma regionale ci sono «l’Emissario di Incile e le discenderie di epoca romana (i Cunicoli di Claudio) in quanto ancora strutturalmente funzionali all’emissario sotterraneo come sfiatatoi. Consorzio e Gal», conclude il direttore di Conagricoltura L’Aquila, «vanno avanti speditamente con i progetti per l’Emissario, il Madonnone e il Collettore centrale attendendo pazientemente la fine dei lavori ai Cunicoli per mettere a sistema il tutto, ma è bene che si sappia chi, mostrando irragionevolezza, sta danneggiando il territorio e i cittadini privati di un bene straordinario. Confagricoltura ha chiesto ai rappresentanti regionali di farsi carico dell’approvazione dell’atto di affidamento previsto dalla legge». (f.d.m.)