Confcommercio: «Sindaco Di Stefano ecco tutta la verità»
L’AQUILA. Il direttore della Confcommercio Celso Cioni e il presidente Alberto Capretti in una nota affermano: «In merito alla vertenza noleggiatori di sci di Rocca di Cambio ed alle dichiarazioni a...
L’AQUILA. Il direttore della Confcommercio Celso Cioni e il presidente Alberto Capretti in una nota affermano: «In merito alla vertenza noleggiatori di sci di Rocca di Cambio ed alle dichiarazioni a mezzo stampa rese dal sindaco Gennarino Di Stefano portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica i fatti di cui disponiamo e che mettiamo a disposizione di tutti per poterli separare dalle cose non vere.
Ed ecco brevemente i fatti, non le parole.
Fatto numero 1 : dal 16 Giugno scorso (circa duecento giorni fa) la nostra associazione ha inoltrato cinque note inviate tutte a mezzo raccomandata che sino ad oggi non hanno ricevuto alcuna risposta dal sindaco ed in esse sono specificate esplicitamente le volontà dei noleggiatori di adempiere ai loro pagamenti.
Fatto numero 2: dal novembre scorso ad oggi la Prefettura dell’Aquila ha inviato tre note senza ottenere risposte dal sindaco di Rocca di Cambio.
Fatto numero 3: nei mesi scorsi i singoli operatori hanno inviato singolarmente decine di lettere, sino ad oggi inevase, al Comune di Rocca di Cambio.
Fatto numero 4: in data 19 dicembre Confcommercio diffonde comunicato stampa sul medesimo silenzio istituzionale del sindaco Di Stefano.
Fatto numero 5: in data 24 dicembre Confcommercio invia ulteriore telegramma alla Prefettura sempre per stigmatizzare il mutismo sindacale di Di Stefano.
Fatto numero sei: dopo 217 giorni, dopo 16 lettere inviate dall'associazione di categoria, dopo 3 note inviate dalla Prefettura il Sindaco, che nel frattempo non ha consentito agli operatori del settore di aprire le proprie attività finalmente, risponde per dire quello che gli avevano chiesto 217 giorni fa sia gli operatori che la Confcommercio.
Questi i fatti che consentono in modo evidente di essere separati e divisi in modo netto e chiaro dalle cose non vere.
E quindi dopo tutti questi fatti ci poniamo qualche lecita domanda.
La prima domanda è: ma è così che si è sempre disponibili con i commercianti come afferma il sindaco visto che servono 217 giorni 19 lettere telegrammi e comunicati stampa, per vedersi rispondere ai propri diritti costituzionali?
La seconda è : perché accade tutto questo?
La terza è : per quale ragione vera e che a noi appare davvero incomprensibile, il sindaco ogni anno impedisce agli operatori di aprire durante il periodo natalizio che come noto è economicamente il più redditizio dell'anno per gli sport ed i servizi invernali?
La quarta è: è così che si favorisce la ripresa economica, l'occupazione ed il turismo nel nostro comprensorio?
A queste e ad altre domande speriamo di avere qualche credibile risposta dal Comune più muto d'Italia e siamo certi che anche le Autorità Istituzionali competenti a cui gli interessati si vedono costretti a rivolgersi a tutela dei propri legittimi interessi, saranno in grado di far comprendere a tutti che anche il Comune di Rocca di Cambio deve attenersi come tutti gli altri alle Leggi vigenti ed agli interessi legittimi e collettivi» conclude la nota di Confcommercio.
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