Confcommercio: sì all’isola ma solo in piazza Torlonia

Il presidente Donatelli boccia il progetto delle tre aree pedonali in via Corradini «Proseguiamo la raccolta firme, le consegneremo ai candidati alle Regionali»
AVEZZANO. Confcommercio “spinge” l’isola pedonale lontano da via Corradini e zone limitrofe: meglio nell’area di piazza Torlonia e dell’ex parco Arssa. Il presidente Roberto Donatelli boccia qualsiasi modello di pedonalizzazione in centro, insieme alla pista ciclabile. «Prosegue la raccolta di firme contro i due progetti», sottolinea Donatelli, alzando la posta in palio, «le metteremo a disposizione dei candidati alle prossime elezioni regionali. Pista ciclabile e isola pedonale, una volta realizzate, metteranno in ginocchio il commercio cittadino». Confcommercio, quindi, sollecita il sindaco Gabriele De Angelis a cambiare rotta sulla pedonalizzazione, archiviando la strada dell’isola pedonale – l’ultimo progetto prevede tre mini isole in via Corradini – e puntando verso il polmone verde della città per «creare una zona pedonale tra piazza Torlonia e l’ex parco del principe. Qui», aggiunge Donatelli, «si creerebbe un’area di notevole interesse per i cittadini e per le loro famiglie che ne potrebbero godere i benefici». Con buona pace per i commercianti anti-pista e anti-isola del centro. «L’esperienza acquisita in questi anni», sottolinea il presidente di Confcommercio, «ha dimostrato che imporre senza giustificazioni il divieto di circolazione dei veicoli può causare effetti deleteri, tra i quali, a volte, l’emarginazione economica e il degrado sociale di quelle aree urbane che ci si proponeva invece di valorizzare e restituire a una migliore fruibilità». Altra nota dolente per Confcommercio è la strada scelta dal sindaco basata sulla «non condivisione delle scelte».
«L’isola pedonale calata dall’alto», avverte Donatelli, «diventa così un’isola deserta. Nessuno la vive, nessuno la trova attraente e, quindi, nessuno acquista, con il risultato di sottrarre alcune strade al traffico per consegnarle al declino o peggio alla delinquenza. La formazione delle isole pedonali dovrà essere preceduta da attenta valutazione che, da un lato identifica i luoghi più adatti a essere sottratti alla circolazione veicolare e dall’altra consente di immaginare un sistema di luoghi accoglienti e facilmente raggiungibili, in grado di esercitare un forte appeal sulla collettività. Qualsiasi zona pedonale va realizzata individuando parcheggi di corrispondenza e percorsi alternativi per gli automobilisti».
Lo scontro dei commercianti continua, quindi, mentre a Palazzo di città sembrano ormai orientati a tirare dritto sia sulla pista ciclabile, ormai in avanzata fase di costruzione, che sull’opzione isola pedonale in tre tratti della centralissima via Corradini.
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