Confcommercio torna nella storica sede in centro

28 Novembre 2018

Cioni e Donatelli invitano gli enti a riposizionarsi all’interno delle mura cittadine Ma su mille negozi presenti prima del sisma solo in 75 hanno riaperto i battenti

L’AQUILA. La Confcommercio torna in centro storico. Il trasferimento, nella storica sede di via Santa Chiara d’Acquili, in zona Belvedere, è previsto entro dicembre. Ad annunciarlo, il direttore regionale Celso Cioni e il presidente Roberto Donatelli. L’inaugurazione ufficiale slitterà, invece, al mese di gennaio «sulla base della disponibilità del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha espresso la volontà di presenziare all’evento».
Un ritorno nel cuore della città, per una delle associazioni di categoria più rappresentative del territorio, che rappresenta anche l’occasione per fornire qualche dato.
Delle mille attività presenti in centro prima del sisma, hanno riaperto appena in 75, dato recentissimo. Ma non è tutto. Il comparto del commercio, del turismo e dei servizi vive, in provincia dell’Aquila, un momento nero con un calo del 15% dei consumi, nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo il Centro studi Confcommercio. Con 2.800 imprese, di cui il 40% gestite da donne, il settore assorbe il 60 per cento del Pil e il 62% dell’occupazione.
«Il rientro in centro storico è un traguardo importante, che aspettavamo da tempo», afferma Cioni. «I locali sono pronti, stiamo solo espletando gli ultimi adempimenti burocratici: entro l’anno effettueremo il trasloco».
Cioni lo definisce «un nuovo punto di partenza per l’associazione, in un contesto economico-sociale difficilissimo. Il terziario, nella provincia dell’Aquila, muove il 60 per cento del Pil e dà lavoro al 62% degli occupati. Mi auguro che il ritorno in centro di Confcommercio possa stimolare anche altri enti e associazioni a intraprendere la stessa strada, considerando che, nonostante il bando Fare centro, le attività presenti sono appena 75. Occorrono, però, delle misure incentivanti come la telesorveglianza – esistono ancora zone completamente al buio e scarsamente controllate – e il posizionamento di attrattori pubblici».
Grande soddisfazione per l’ormai prossimo trasloco è stata espressa anche dal presidente Donatelli che parla di «segnale importante per tutta la collettività» e invita gli enti pubblici «a riposizionare le proprie sedi all’interno delle mura storiche cittadine. Ciò anche come risposta», conclude il presidente di Confcommercio, «a una riduzione dei consumi evidente, in tutto il territorio provinciale. Registriamo, infatti, il blocco totale dei consumi e una contrazione che, nel primo semestre dell’anno, ha toccato quota -15%. La politica», aggiunge Donatelli, «deve fornire delle risposte agli imprenditori e puntare sugli investimenti».
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