Confettificio chiuso dai Nas a Sulmona

18 Marzo 2016

Berghella e Gerosolimo: un singolo produttore non a norma non può sporcare la qualità di tutti gli altri

SULMONA. Un duro colpo alla tradizione dolciaria più tipica di Sulmona, quello che da sempre ne rappresenta il simbolo e l’immagine: il confetto. Colpa di un imprenditore senza scrupoli – di cui il Nas non ha fornito le generalità – che per risparmiare sui costi e quindi offrire un prodotto più competitivo sul mercato, produceva confetti freschi riciclando quelli scaduti. A smascherarlo e denunciarlo i carabinieri del Nas di Pescara che, nei giorni scorsi hanno avviato controlli in tutto il settore dolciario della regione. A Sulmona hanno passato al setaccio tutte le aziende produttrici di confetti, rilevando anomalie in un solo caso. I Nas avrebbero accertato che l’azienda, di cui è stata bloccata anche la produzione, versava in condizioni igieniche precarie, trattando i confetti scaduti ad alte temperature per sciogliere la parte di zucchero, in modo da recuperare la mandorla, da riutilizzare nella preparazione dei nuovi confetti. Nella stessa azienda i carabinieri hanno sequestrato circa tremila chili tra confetti e materie prime, perché carenti di informazioni sulla tracciabilità. Nel corso di controlli che hanno riguardato aziende dolciarie anche di Teramo e di Pescara, sono state elevate sanzioni amministrative per 30mila euro, sottoposte a sequestro quattro tonnellate di prodotti dolciari e sospesa l’attività di cinque strutture nel resto della regione, il cui valore immobiliare ammonta a circa 7,5 milioni di euro. Sulla vicenda sulmonese è intervenuta la presidente della Dmc, l’associazione che racchiude gli imprenditori e produttori del Centro Abruzzo, Anna Berghella con la proposta della costituzione di un marchio di garanzia e di un controllo della produzione e della provenienza del confetto, secondo un disciplinare che ancor più possa rafforzare la valenza qualitativa e territoriale del prodotto.

«Non possiamo tollerare che l’eventuale attività illecita di un singolo produttore possa essere genericamente associata alla città e ad un prodotto che ne è uno dei veicoli identificativi più popolari», afferma Berghella, sottolineando che la Dmc si impegnerà con ogni mezzo «per smacchiare il nome del territorio da questa onta dovuta all’irresponsabile attività di un singolo operatore: un disonore che anche per la rapidità e genericità della diffusione delle notizie ha finito per gettare ombra su tutti gli altri produttori e sul nostro territorio».

Posizione a tutela dei produttori sulmonesi anche l’assessore regionale Andrea Gerosolimo: «Non posso esimermi dall’affermare la certezza assoluta che la grande maggioranza dei produttori sulmonesi del settore dei confetti e nella produzione dolciaria applichi il rigoroso rispetto delle prescrizioni mirate alla salvaguardia della integrità e genuinità dei prodotti. In qualità di assessore regionale, assicuro che la Regione Abruzzo sarà accanto alle aziende confettiere ed esperirà ogni utile azione per l’affermazione e la tutela dell’immagine di un prodotto che storicamente costituisce motivo di vanto e lustro per Sulmona e per l’Abruzzo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA