Confindustria convoca sindacalisti e LFoundry
AVEZZANO. C’è attesa per l’incontro di oggi in Confindustria durante il quale saranno svelati i passaggi che hanno portato all’acquisizione di LFoundry da pare del colosso cinese Jiangsu Cas-Igbt...
AVEZZANO. C’è attesa per l’incontro di oggi in Confindustria durante il quale saranno svelati i passaggi che hanno portato all’acquisizione di LFoundry da pare del colosso cinese Jiangsu Cas-Igbt Technology Co. Azienda e sindacati sono stati convocati all’Aquila per le 11 dal direttore Francesco De Bartolomeis.
«La notizia della vendita di LFoundry alla cinese Jiangsu Cas-Igbt Technology Co non ci coglie certo impreparati», ha commentato Rocco Palombella, segretario generale Uilm in merito alla vendita del sito di Avezzano, «del resto erano note le oggettive difficoltà dell’azienda di far fronte a una fase di crisi congiunturale legata al costo delle materie prime, tra cui i wafer di silicio, che hanno avuto un aumento del 20 per cento, e di un costo del lavoro elevato per una strategia di competizione globale. Tant’è che era stato firmato un contratto di solidarietà».
Anche se la vendita c’è stata e tutti i lavoratori sono salvi, secondo quanto affermato dal vicepresidente di LFoundry, Sergio Galbiati, durante gli incontri che si stanno svolgendo in azienda, la preoccupazione resta alta.
«A oggi», ha continuato il rappresentante della Uilm, «non possiamo però dare giudizi affrettati sui nuovi acquirenti, aspettiamo di capire nel merito quali sono gli sviluppi e le prospettive che vogliono assicurare all’azienda abruzzese e a tutti i lavoratori. Un’azienda come LFoundry ha bisogno di investimenti, di puntare sullo sviluppo delle nuove tecnologie e su industria 4.0. Il nostro compito resta quello di monitorare e vigilare affinché vengano salvaguardati tutti i livelli occupazionali». (e.b.)
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