Confindustria: Covid, cala lo smartworking in Abruzzo

4 Agosto 2020

L’AQUILA. L’Abruzzo è la terza regione in Italia, dopo Marche e Trentino Alto Adige, a registrare il numero di dipendenti più elevato, l’83%, che è tornato a lavorare in sede. Solo il 5,5% dei...

L’AQUILA. L’Abruzzo è la terza regione in Italia, dopo Marche e Trentino Alto Adige, a registrare il numero di dipendenti più elevato, l’83%, che è tornato a lavorare in sede. Solo il 5,5% dei lavoratori sta usufruendo del regime di smartworking, mentre l’11,5% è inattivo. Le imprese, a giugno, hanno rilevato un calo del fatturato del 28,7%, contro il 24% della media nazionale. È quanto emerge dalla IV edizione dell'Indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 per le imprese italiane, elaborata dal Centro studi e dell’Area affari internazionali di Confindustria, riferita a luglio 2020. A maggio, data della III indagine di Confindustria, i dipendenti in sede nelle aziende abruzzesi erano il 48,5%, con il 41,6% di inattivi e il 9,9% di unità in smartworking. Scende anche la percentuale delle aziende che potrebbero ancora far ricorso alla cassa integrazione: dal 51,8% di maggio al 16,9% di luglio. «Si è registrato un miglioramento», ha sottolineato Riccardo Podda, presidente Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno.