Confronto fra gli ingegneri sulla prevenzione sismica
AVEZZANO. Cento anni di ingegneria sismica. Se ne è parlato nel corso di un interessante convegno organizzato dal Glis, unitamente ad Enea, all’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila, all’...
AVEZZANO. Cento anni di ingegneria sismica. Se ne è parlato nel corso di un interessante convegno organizzato dal Glis, unitamente ad Enea, all’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila, all’Ante (Associazione nazionale tecnici locali), all’Ance L’Aquila, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del terremoto della Marsica. Il seminario si è aperto al castello Orsini di Avezzano con gli interventi del sindaco Gianni Di Pangrazio, che ha ricordato l’importanza della memoria per non dimenticare quanto accaduto un secolo fa, e il rettore dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi. In seguito, ha preso la parola Gabriele Scarascia Mugnozza dell’Università di Roma “La Sapienza” sviluppando una attenta analisi geologica sulla pericolosità sismica della Marsica e del terremoto accaduto il 13 gennaio 1915. A seguire, Emanuela Guidoboni ha svolto il suo intervento sottolineando come la ricerca storica può svolgere un ruolo importante nella difesa dai terremoti. I lavori pomeridiani hanno visto gli importanti interventi di Fu Lin Zhou dell’Università di Guangzhou (Cina) che ha ripercorso gli ultimi tragici avvenimenti che hanno colpito la Cina e ha dimostrato con filmati e testimonianze fotografiche l’efficacia dell’isolamento sismico. Nel panorama internazionale presentato è seguita la relazione di Taiki Saito, presidente dellpInternational Committee della Jssi (Giappone). Non è mancato il quadro esistente negli Usa con la relazione di Gianmario Benzoni dell’Università della California San Diego, che ha sviluppato, inoltre, alcune considerazioni progettuali sugli isolatori sismici e i dissipatori di energia. Alessandro Martelli, presidente del Glis, ha relazionato sulle iniziative parlamentari italiane sulla prevenzione sismica. Preziosa la collaborazione dell’ingegnere avezzanese Walter Bellotta.

