Congelati gli aumenti della tassa sui rifiuti: no dalla commissione

1 Giugno 2022

Nannarone: «Prima le verifiche sulle assunzioni al Cogesa» Approvato il piano acustico, adesso l’esame in consiglio  

SULMONA. Dopo un paio di rinvii, e tanti mal di stomaco nella maggioranza, è stato approvato ieri mattina, in sede di commissione consiliare, il nuovo piano acustico che andrà a normare i livello dei decibel nelle varie zone di Sulmona. Un piano atteso dal 2007 che per vicissitudini varie è sempre rimasto nei cassetti di Palazzo San Francesco. A riportarlo a galla è stato l’assessore all’Ambiente Catia Di Nisio, che in poco tempo è riuscita ad adeguarlo alle nuove esigenze della città. Elaborato dagli ingegneri Claudio e Lorenzo Pelino e Fabio Serpilli, il piano prevede sei classi acustiche, partendo dal livello minimo della classe 1 fino al massimo della classe 6. Le zone dove dovrà regnare assoluto silenzio e quindi ricadenti nella classe 1, sono il cimitero, l’ospedale, le case di cura e di riposo, i parchi pubblici e le aree di particolare valore urbanistico. Il massimo dei decibel è invece consentito nelle aree industriali e non abitative, dove è naturale una rumorosità più elevata. Il centro storico cittadino è stato inserito in classe 3, un livello che potrebbe creare qualche problema durante i fine settimana quando in molti esercizi pubblici viene diffusa musica a tutto volume. E comunque esiste anche la possibilità di deroghe per manifestazioni di specifico interesse e di determinata importanza che possano superare le soglie di decibel fissate dal piano acustico. Per entrare finalmente operativo, il piano acustico dovrà passare l’ultimo esame del consiglio comunale che è stato già fissato per il prossimo 6 giugno, quando approderà in aula per la definitiva approvazione.
Sarà l’occasione per la maggioranza di ricucire le varie crepe che sono emerse negli ultimi tempi, soprattutto all’interno del Partito democratico, diviso al suo interno e in più occasioni in dissenso con la linea politica portata avanti dal resto della maggioranza e dal sindaco Gianfranco Di Piero. L’ultima volta, ieri mattina, in commissione bilancio dove non è passato l’aumento della Tari chiesto dal Cogesa e che vedeva la parte del Pd che fa capo a Mimmo Di Benedetto favorevole a riconoscere 300mila in più, inseriti nel Pef del Cogesa. Ufficialmente il diniego è stato motivato perché la richiesta del Cogesa sarebbe stata presentata a tempo scaduto. Ma secondo la presidente della commissione, la capogruppo del Pd Teresa Nannarone, la richiesta va verificata anche alla luce delle troppe assunzioni fatte negli ultimi anni. «Negli ultimi quattro anni sono state assunte dal Cogesa 100 persone a tempo indeterminato e 40 interinali», afferma Nannarone, «non permetteremo alla partecipata di far ricadere gli errori di gestione sulle tasche dei cittadini, quindi per il momento non ci sarà alcun aumento delle tariffe, fino a quando non saranno eseguite le dovute verifiche».
Sempre ieri mattina si è riunita per la prima volta la commissione cultura. Dopo l’elezione del presidente della commissione all’unanimità, il consigliere Jacopo Lupi, e del vicepresidente di commissione, la consigliera Antonella La Gatta, è stato votato sempre all’unanimità l’accordo di programma con il Comune di Pratola Peligna per la realizzazione di un’area giochi nella frazione Bagnaturo. Il costo complessivo dell’accordo è di 20mila euro: Sulmona interverrà con 15mila euro e Pratola Peligna con 5mila euro.
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