Consegna pasti agli alunni si cerca l’intesa coi presidi

L’AQUILA. Mancato accordo in prefettura per la vertenza che coinvolge gli operatori delle mense scolastiche. Si è svolto il tentativo di conciliazione richiesto dalla Cgil, dopo la proclamazione...
L’AQUILA. Mancato accordo in prefettura per la vertenza che coinvolge gli operatori delle mense scolastiche. Si è svolto il tentativo di conciliazione richiesto dalla Cgil, dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei 21 lavoratori della Vivenda, che contestano la direttiva di Comune e dirigenti scolastici con cui è stato vietato l’ingresso dei furgoni che distribuiscono i pasti all’interno dei cortili delle scuole. Una decisione assunta in seguito alla tragedia del 18 maggio scorso, quando un’auto ha travolto cinque bimbi dell’asilo Primo Maggio, a Pile, provocando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino. Nei prossimi giorni la ditta Vivenda si è impegnata a incontrare i dirigenti scolastici per avanzare una serie di soluzioni: se non si raggiungerà un’intesa, in un paio di settimane si potrebbe arrivare allo sciopero. Alla riunione hanno preso parte il capo gabinetto della prefettura, la dirigenza della Vivenda, un rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale, l’assessore comunale Emanuela Tursini, il direttore generale del Comune Lucio Luzzetti, il segretario provinciale della Filcams Cgil Luigi Antonetti e Daniele Goirani delle rsa. Attualmente gli autisti della Vivenda devono fermarsi fuori dai cancelli degli istituti scolastici, spesso in mezzo alla strada, e i contenitori con i pasti, che pesano fino a 35 chili, vanno portati all’interno a piedi. Secondo la Cgil, va garantita la sicurezza degli operatori, ma anche la consegna in orario dei pasti, visto che la situazione peggiorerà con il sopraggiungere dell’inverno. Nei precedenti incontri con il Comune si era parlato di prevedere percorsi pedonali e per i mezzi. (r.s.)

