Conservatorio, stop ai lavori
Il Tar ha accolto il ricorso di una ditta esclusa dai restauri
L’AQUILA. Proseguono i contenziosi sui lavori per il recupero edilizio dell’ex Conservatorio di musica a Collemaggio, che prima del terremoto aveva sede nell’antico convento adiacente alla basilica.
È stata accolta dal Tar, infatti, la richiesta di sospensiva contro l’esclusione dal bando di gara della ditta Intercantieri Vittadello e dei progettisti degli studi tecnici Massucci e Vittorini/Mandanici dopo il ricorso presentato attraverso lo studio legale De Paulis, degli avvocati Ettore, Alessandro, Marco. Una decisione che potrebbe comportare ritardi nelle procedure per l’affidamento dei lavori, da oltre 12 milioni di euro, avviate lo scorso febbraio. La camera di consiglio composta dai magistrati Antonio Amicuzzi (presidente), Maria Abbruzzese consigliere e Lucia Gizzi (primo referendario, estensore), lo scorso 26 ottobre, ha stabilito di ammettere con riserva la ditta. La trattazione di merito del ricorso è prevista nell’udienza del 10 gennaio 2017.
In ogni caso il rischio concreto è che venga ritardato l’iter di assegnazione del complesso, seppure il termine ultimo per la presentazione delle offerte sia stato fissato per lo scorso maggio. «L’esclusione si basa su una motivazione generica», secondo l’avvocato Marco De Paulis. «La valutazione da parte della commissione di gara è stata difforme ai princìpi della legge e della giurisprudenza amministrativa». Il monastero, presumibilmente coevo alla basilica di Collemaggio, subì gravi danni dal terremoto del 1456.
La sua ricostruzione avvenne forse in seguito al successivo terremoto del 1461.
L’edificio conserva tuttavia l’impianto planimetrico originale, articolato su un chiostro quadrato e porticato sul quale si affacciano i vari ambienti; tra questi, il più importante è il refettorio dei monaci, un vasto ambiente voltato a crociera e che presenta grandi affreschi di stampo cinquecentesco, tra cui anche una Crocifissione attribuita al grande artista Saturnino Gatti.
Dal 2007 al 2009 il Conservatorio ha occupato il convento: oltre alla zona degli uffici, aveva a disposizione ben 43 aule, un auditorium con 150 posti, uno studio di registrazione, un’aula multimediale e la biblioteca con annesso un Internet point a disposizione degli studenti.
Dal dicembre 2009, abbandonato il convento perché inagibile, il Conservatorio è ospitato in una sede a Colle Sapone appositamente realizzata dalla Protezione civile, in attesa che vengano ripristinati i locali di Santa Maria di Collemaggio. (m.c.)
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