Consigli in modalità mista si ritocca il regolamento

13 Aprile 2022

L’AQUILA. La giunta comunale con una delibera ha proposto una integrazione al regolamento del consiglio per far sì che anche dopo la fine del periodo di emergenza Covid (31 marzo 2022) l’assise e le...

L’AQUILA. La giunta comunale con una delibera ha proposto una integrazione al regolamento del consiglio per far sì che anche dopo la fine del periodo di emergenza Covid (31 marzo 2022) l’assise e le commissioni possano riunirsi “in modalità mista o telematica” su decisione del presidente. La stessa integrazione pochi giorni fa era stata fatta per le riunioni della giunta. L’integrazione al regolamento (che dovrà essere votata in via definitiva dal consiglio) è la seguente: «Le sedute del consiglio comunale possono svolgersi anche in modalità mista, con la simultanea e contestuale partecipazione dei consiglieri sia in presenza fisica, negli ambienti a tal fine dedicati, che mediante collegamento alla piattaforma informatica. Le disposizioni si applicano anche alle sedute delle commissioni e della conferenza dei capigruppo» Nel regolamento verrà specificato che «la piattaforma telematica utilizzata deve garantire il rispetto di alcune condizioni, tra cui la verifica dell’identità dei soggetti che intervengono in videoconferenza; la possibilità a tutti i componenti dell’organo collegiale di partecipare alla discussione e alla votazione su ogni argomento; la visione e condivisione tra i partecipanti della documentazione relativa agli argomenti in discussione; la constatazione e proclamazione dei risultati della votazione, comunque delle posizioni assunte dai singoli consiglieri».
La piattaforma telematica deve garantire anche «che il segretario generale abbia sempre la completa visione e percezione dell’andamento della seduta e di quanto viene deliberato, anche con riguardo ad eventuali questioni incidentali. Nell’avviso di convocazione delle sedute del consiglio deve essere data informazione delle modalità di svolgimento della seduta, con espressa indicazione del ricorso alla modalità telematica o mista. Il componente dell’organo istituzionale che partecipa in videoconferenza deve assicurare che il suo impegno sia dedicato esclusivamente alla seduta e che avvenga con modalità consone al ruolo istituzionale. Ciascun consigliere è personalmente responsabile dell’utilizzo non corretto, anche da parte di terzi, del proprio account di accesso. Le sedute del Consiglio comunale che si svolgono in videoconferenza si intendono svolte in una sala della sede istituzionale dell’Ente, ove deve essere presente il presidente del consiglio comunale e, qualora possibile, il segretario generale o suo sostituto. In caso di impossibilità del segretario, o del suo sostituto, ad essere presente di persona, lo stesso si collegherà in videoconferenza garantendo lo svolgimento delle funzioni. Il voto è espresso con appello nominale da parte del segretario generale, con l’attivazione da parte del consigliere della videocamera e del microfono, oppure avvalendosi delle modalità previste dalla piattaforma telematica in uso». Infine, «nel caso in cui, durante una votazione, si manifestino dei problemi di connessione e non sia possibile ripristinare il collegamento video in tempi brevi, la seduta viene sospesa per un tempo stabilito dal presidente». (g.p.)
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