Consiglieri del Pd chiedono le primarie

11 Gennaio 2017

Gruppo di eletti nelle frazioni invita ad andare oltre i nomi di Pezzopane, Lolli e Pietrucci

L’AQUILA. «Le primarie come metodo democratico per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila». Il tema viene rilanciato dai consiglieri del Pd Tonino De Paolis, Alì Salem, Sergio Ianni e Tonino Nardantonio.

«Facendo appello al buonsenso», scrivono, «torniamo a chiedere pubblicamente un percorso serio e condiviso con tutte le forze del centrosinistra per la scelta del futuro sindaco della nostra città. I nomi in campo sono di buon livello, a cominciare dalla senatrice Pezzopane, che noi riteniamo debba continuare a svolgere il suo lavoro in parlamento dove sta rappresentando il nostro territorio in modo eccellente, lavoro che ci auguriamo possa continuare anche nella futura legislatura. Analogo giudizio va espresso sul magnifico lavoro che sta portando avanti il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che per noi deve continuare a svolgere nell’interesse generale della nostra regione e del comprensorio aquilano in particolare. Stesso giudizio sull’azione che sta svolgendo il nostro consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, l’unico consigliere aquilano eletto a furor di popolo. Anche per lui riteniamo fondamentale la prosecuzione del suo lavoro per la città dell’Aquila e delle zone interne. Questi personaggi svolgono un ruolo strategico per la nostra regione e per L’Aquila in particolare e per tutti i comuni del comprensorio. Pensiamo che la loro attuale azione politica sia fondamentale per questo territorio, che ha sempre più bisogno di un supporto forte e attivo del governo nazionale e di quello regionale per proseguire nella ricostruzione del centro e dei nostri borghi, e accelerare la ricostruzione economica e sociale di cui abbiamo estremo bisogno».

«Per il governo della città», proseguono gli esponenti del Pd, «come abbiamo fatto nel recente passato con buoni risultati, la nostra coalizione deve mettere in campo i suoi uomini e le sue donne migliori, in grado di confrontarsi con la città e il suo comprensorio. Tutto ciò è necessario per scrivere insieme il futuro dell’Aquila e del suo territorio che tenga conto del buon lavoro fin qui fatto, ma che allo stesso tempo sappia anche regalare ai cittadini aquilani una città più bella e moderna in grado di competere con altre realtà europee. Una sfida in campo aperto con e per tutte le migliori energie di questa città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA