«Consiglio comunale sulla Perdonanza»
La proposta del consigliere Idv De Santis per supportare la candidatura a patrimonio dell’Unesco
L’AQUILA. Un consiglio comunale straordinario sulla candidatura della Perdonanza Celestiniana a patrimonio immateriale Unesco.
A chiederlo è il consigliere comunale della lista Cambiare insieme-Idv, Lelio De Santis.
«La Perdonanza ritenta l'avventura del riconoscimento a Patrimonio immateriale Unesco, con l'auspicio che possa conseguire il risultato che, in passato, non fu raggiunto per diverse ragioni», dichiara De Santis. «Per la città dell'Aquila sarebbe un importante segnale di attenzione delle istituzioni culturali italiane e non solo, oltre che un segnale di svolta per una manifestazione che vive una condizione di vita normale e ordinaria, assimilabile a quella di tantissime, note o meno note, altre manifestazioni culturali o storiche».
Ciò che auspica De Santis è «una maggiore sinergia, anche per arricchire al massimo», dice, «il dossier della Perdonanza verso l'Unesco. Ritengo sia necessario il coinvolgimento di tutti i livelli culturali e di tutte le associazioni cittadine e regionali, che operano in questo settore, per evitare gli errori del passato e un dannoso provincialismo».
Un appello che si traduce nella richiesta, avanzata al presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, «di una seduta straordinaria del consiglio stesso, per un confronto aperto sulle proposte e sulle iniziative intraprese o da intraprendere a sostegno di una battaglia da combattere insieme, con il coinvolgimento delle migliori sinergie della società aquilana ed abruzzese».
L'ufficialità della candidatura della Perdonanza di Papa Celestino a patrimonio immateriale dell'umanità è arrivata il 5 aprile scorso, quando il Mibac ha annunciato la presentazione ufficiale del dossier nazionale al Segretariato Unesco di Parigi, la cui valutazione è attesa per il 2019. Sempre il ministero dei Beni culturali ha reso noto che «la festa della Perdonanza Celestiniana è la candidatura nazionale che l'Italia presenta per il suo riconoscimento nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale Unesco». Adesso bisognerà avviare un percorso mediatico e istituzionale di sostegno alla candidatura: è quel che suggerisce De Santis, che chiama a raccolta le associazioni culturali e i soggetti coinvolti, sotto il coordinamento del Comune. Per ben due volte, infatti, la Perdonanza ha mancato l'obiettivo, nonostante l'indubbia valenza spirituale e sociale della manifestazione.(m.p.)
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