Consiglio, il gruppo della Lega non riesce a trovare l’accordo

13 Marzo 2019

AVEZZANO. Gestazione difficile per il nuovo gruppo della Lega in consiglio comunale, mentre il capogruppo forzista, Giancarlo Cipollone, torna alla guida della commissione Cultura. Il piccolo...

AVEZZANO. Gestazione difficile per il nuovo gruppo della Lega in consiglio comunale, mentre il capogruppo forzista, Giancarlo Cipollone, torna alla guida della commissione Cultura. Il piccolo incidente di percorso delle dimissioni in casa azzurri, ufficialmente per motivi personali, in realtà per la scarsa considerazione delle commissioni, è stato chiuso dopo un faccia a faccia col sindaco, Gabriele De Angelis, alla presenza di tutti i capigruppo della maggioranza. «Ci siamo confrontati con grande serenità», sottolinea Cipollone, «trovandoci d’accordo nel riaffermare la centralità del ruolo svolto dalle commissioni e la necessità di intensificare il lavoro delle stesse. Alla luce di questa riflessione condivisa e della richiesta dei colleghi ho dato la disponibilità a riassumere l’incarico alla guida della commissione, confidando nella collaborazione di tutti». Il faccia a faccia, quindi, ha messo tutti d’accordo in tempi record. Quadra che, invece, per la nascita del gruppo della Lega, non si trova. Il nodo da sciogliere sarebbe legato alla postazione da capogruppo ambìta in primis dalle “new-entry in pectore” del Carroccio: il consigliere di maggioranza e vicepresidente della provincia dell’Aquila, Alberto Lamorgese, e l’ex consigliere di minoranza, Giovanni Luccitti, ora nel gruppo misto. Il terzo componente è Arianna Stati che, ai tempi dell’accordo post-anatra zoppa, è entrata in consiglio al posto dell’assessore Leonardo Casciere. Lo scoglio, comunque, al di là delle legittime aspettative dei due, potrebbe essere legato alle “mire espansionistiche” degli eletti in Regione, visto che ogni consigliere ha un riferimento diverso: Luccitti ha votato per Angelosante; Lamorgese per Imprudente; Stati invece ha sostenuto Casciere, vicino all’onorevole D’Eramo. La chiusura dell’operazione potrebbe riportare Luccitti in aula (nelle ultime due sedute è rimasto tra il pubblico) e completare l’approdo in maggioranza, dove sono appena arrivati i due colleghi dell’ex minoranza, Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano. Qui, però, le loro strade sembrano destinate verso casacche diverse: Tudico e Di Stefano, infatti, sono orientati verso FI, Luccitti verso la Lega. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .