«Consiglio paralizzato dalla crisi»

15 Novembre 2023

Il Pd all’attacco del centrodestra. Mentre scoppia il caso su un post social di Tinari

L’AQUILA. «Il consiglio comunale non si è riunito per mesi, paralizzato da una crisi di maggioranza che sta assumendo contorni grotteschi, tra “furti” di consiglieri da un gruppo all’altro e minacce a mezzo stampa»: così, in una nota, il Partito democratico dell’Aquila si scaglia contro il centrodestra cittadino. Ne ha per il sindaco Pierluigi Biondi: «Alla spasmodica ricerca di una candidatura alle Europee, ha deciso di abdicare al suo ruolo: da marzo a ottobre è risultato assente a 28 riunioni di giunta sulle 40 convocate». Poi contro i candidati alle Regionali. Da Eliana Morgante della Lega: «La presidente dell’Adsu, dopo aver “suicidato” l’azienda, ha deciso di abbandonare la nave». Ad Alessandro Piccinini e Paolo Federico di Fratelli d’Italia: «A dimettersi da un giorno all’altro per candidarsi alle Regionali sono stati anche Federico da commissario della comunità montana Montagna Aquilana e da presidente della Asp 1 e Piccinini, attenzionato come Federico dall’Anac che, per ben due volte, ha ribadito come l’avvocato fosse inconferibile, non potesse cioè ricevere l’incarico di amministratore della Gran Sasso Acqua: se la Corte dei conti dovesse addivenire allo stesso giudizio, sarebbero guai seri per l’azienda. Poco male: Piccinini sarebbe già lontano, candidato per uno scranno all’Emiciclo». Poi il Pd aquilano si scaglia anche contro l’assessore comunale alla Ricostruzione privata Roberto Tinari dell’Udc: «Come non bastasse, la guerra senza esclusione di colpi tra gli esponenti della destra che ambiscono ad una candidatura racconta ogni giorno di incredibili storture istituzionali, oltre i limiti della decenza. Avevamo già denunciato come l’assessore Tinari avesse pensato bene di rivendicare a fini elettorali l’avvio di alcuni cantieri, frutto del lavoro degli uffici tecnici. Ebbene Tinari è andato oltre: ha pubblicato un post a pagamento su un social, invitando le cittadine e i cittadini a rivolgersi direttamente a lui per qualsiasi richiesta sulle pratiche della ricostruzione. Con tanto di numero di telefono. Ci aspettiamo un intervento immediato del sindaco e dell’intera giunta, e chiediamo alle autorità competenti di vigilare sulle attività degli amministratori pubblici che intendano candidarsi alle elezioni: non vorremmo assistere ad atteggiamenti “scivolosi”».