Consiglio provinciale per ricordare Fosca

2 Gennaio 2017

La prima seduta del 2017 si terrà a Trasacco. Un omaggio all’uomo, al politico e al sindaco di sempre

TRASACCO. Una vita spesa, oltre che per il proprio lavoro e per la propria famiglia, per la politica e per l’amministrazione della cosa pubblica. Una responsabilità che aveva messo al primo posto e che aveva cercato di portare avanti sempre con impegno e dedizione, sia a livello comunale, come primo cittadino della sua comunità, sia a livello provinciale come consigliere. Si tratta di Gino Foscaconsigliere provinciale, storico sindaco del paese, e medico amatissimo da tutti i suoi pazienti. Per ricordarlo, la prima seduta provinciale del nuovo anno si terrà a Trasacco.

Scomparso da poco, prematuramente, Fosca ha lasciato nello sconforto la sua famiglia, la moglie Anna, i figli Oreste e Gabriele, e con loro i suoi concittadini e l’intera classe politica. L’iniziativa che si terrà in paese è stata annunciata dai consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi e Gianluca Alfonsi, molto legati a Gino Fosca. «Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, che ringraziamo», spiegano i due consiglieri, «ha accolto con apprezzamento la proposta di tenere a Trasacco il prossimo consiglio provinciale. Sarà un modo per rendere il doveroso omaggio a una persona amata davvero profondamente da tutti e punto di riferimento per i trasaccani e non solo».

Il consiglio si terrà probabilmente a metà gennaio e sarà l’occasione per ripercorrere l’operato della sua vita, traccia indelebile e sano insegnamento per tutti coloro che lo hanno conosciuto, soprattutto nell’ambito delle istituzioni per le quali ha dimostrato rigore e rispetto, anche se con la sua umana sensibilità metteva al primo posto i suoi pazienti e le persone che avevano bisogno. Fosca è morto il 12 dicembre. Il giorno precedente aveva festeggiato il suo compleanno in famiglia e con i suoi tanti amici. Durante la notte, alle 3, improvvisamente il suo cuore ha smesso di battere. Aveva 67 anni e lavorava ancora intensamente sia come medico di famiglia, sia come politico.

Era un punto di riferimento per centinaia di pazienti che si fidavano delle sue cure e dei suoi consigli. Ma per Trasacco era anche il sindaco di sempre, l’uomo delle istituzioni.

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