Consiglio, sì alle linee guida per la ricostruzione sociale

30 Gennaio 2015

L’AQUILA. Ritirata dall’ordine del giorno del consiglio comunale la proposta deliberativa, a firma del consigliere Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) sul recupero, nell’ambito del progetto...

L’AQUILA. Ritirata dall’ordine del giorno del consiglio comunale la proposta deliberativa, a firma del consigliere Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) sul recupero, nell’ambito del progetto di Ricostruzione sociale, di alcune strutture inutilizzate di proprietà comunale. Sarà mandato in votazione, prossimamente, con un atto contenente le linee guida per la ricostruzione sociale, elaborate dall’assessorato stesso e confluite in una mozione a firma di tutti i capigruppo di maggioranza, e la proposta di istituzione di un tavolo tecnico per l’infrastrutturazione sociale. La decisione, dopo la discussione in aula, concordi firmatario e assessore alle Politiche sociali Emanuela Di Giovambattista. Il documento, approvato all’unanimità, contiene le linee operative per completare il percorso di ricostruzione sociale, individuando quali princìpi condivisi quelli della partecipazione, trasparenza e valorizzazione delle realtà associative. Il modello di intervento prioritario per la ricomposizione del tessuto sociale è rappresentato dal welfare di comunità, secondo un percorso già avviato dall’assessorato attraverso la costituzione dell’organismo pubblico privato denominato «Rete locale per i servizi di prossimità», che vede il coinvolgimento di 18 realtà associative, attraverso il quale sono stati attuati servizi di mobilità e interventi per le famiglie. La programmazione per il futuro è incentrata sulla promozione di azioni coprogettate con le organizzazioni del territorio, sul perseguimento di obiettivi legati al miglioramento della qualità della vita e sulla creazione di punti di accesso diffusi alla rete dei servizi. Nel documento si fa riferimento alla creazione di un tavolo tecnico di infrastrutturazione sociale per categorie specifiche (giovani, anziani e diversamente abili).

Approvata all’unanimità la proposta deliberativa contenente la carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo per Preturo e Sassa e la richiesta di completamento degli studi di microzonazione sismica, di livello 1, nei centri abitati e nel territorio urbanizzato del comune. Lo studio, che individua il grado di pericolosità sismica per porzioni di territorio, è stato eseguito dall’Università su incarico della Regione. All’interno della legge 77 del 2009 era previsto un fondo per la prevenzione del rischio sismico, grazie al quale è stato avviato un piano di microzonazione sismica dei comuni del cratere. Una parte dei centri abitati del territorio è tuttavia priva di questo tipo di studi, inizialmente previsti solo per le frazioni interessate da terremoti fino al settimo grado Mercalli. Il consiglio chiede alla Regione la previsione delle risorse per completare lo strumento.