Consiglio via streaming: in due nell’aula deserta

19 Maggio 2020

L’AQUILA. Due consiglieri comunali di opposizione nell’aula deserta. Gli altri a casa, dietro a uno schermo, alle prese con microfoni rimasti accesi e rischio di parole in libertà.I consiglieri...

L’AQUILA. Due consiglieri comunali di opposizione nell’aula deserta. Gli altri a casa, dietro a uno schermo, alle prese con microfoni rimasti accesi e rischio di parole in libertà.
I consiglieri Giustino Masciocco (Articolo 1) e Paolo Romano (Italia Viva) hanno voluto lanciare un segnale: tornare nelle aule istituzionali il prima possibile. Secondo Romano, «siamo stati eletti per rappresentare le istanze della collettività qualunque cosa succeda. Lo dobbiamo fare in mezzo alla gente e lo dobbiamo fare nell’assise civica, luogo dove non si ratificano o meno solo le decisioni della maggioranza, ma dove si portano avanti le idee che derivano proprio dalle interlocuzioni di ognuno con il tessuto cittadino. Nel post-terremoto il consiglio comunale si è riunito nelle sedi più disparate e non senza diversi grattacapi dell’allora maggioranza; oggi, in piena Fase 2 e in un territorio comunale solo sfiorato dai contagi, il consiglio ancora non riesce a riunirsi in seduta senza lo strumento della videoconferenza; pare che adottare le necessarie misure precauzionali previste dal ministero della Sanità, compreso il distanziamento interpersonale, all’Aquila non sia possibile. Eppure in Regione si fa».
Dello stesso parere Masciocco, il quale ritiene che si debba tornare il prima possibile a deliberare e a ripristinare il normale calendario delle commissioni con tanti punti chiave da affrontare. Gli ostacoli? Uno su tutti potrebbe essere uno studio di fattibilità secondo il quale, nell’attuale conformazione dell’aula della sede provvisoria di Villa Gioia, non potrebbero stare più di 28 persone, a meno di violare le norme sulle distanze. Tutti sanno che il consiglio è di 32 componenti più il consigliere straniero, il sindaco, segretario, dirigenti e pubblico. A meno che non si voglia spostare in altra sede l’assise civica.
In attesa di una soluzione, il consiglio di ieri ha approvato quattro provvedimenti di materia urbanistica, illustrati dall’assessore Daniele Ferella. Si tratta della localizzazione di un intervento costruttivo nell’ex sub comparto Peep a Genzano di Sassa, afferente la realizzazione di un fabbricato monofamiliare (la proposta è stata approvata con 19 voti favorevoli e 8 di astensione); della cessione, da parte di un privato, di un’area, per 900 metri quadri, da destinare a parcheggio a servizio della chiesa di San Mario alla Torretta, con trasferimento della potenzialità edificatoria su altre aree di proprietà dello stesso proponente, ricadenti nel medesimo lotto, senza “incremento dell’indice di edificabilità” (22 voti favorevoli, 4 di astensione) e di due permessi a costruire in deroga riferiti a lavori di demolizione e ricostruzione. Nel primo caso si tratta del pensionato studentesco delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore “Ferrari” e nel secondo di un’unità strutturale, entrambi in centro storico e danneggiati dal sisma. Via libera a un provvedimento regionale di autorizzazione per il mutamento di destinazione e alienazione di un’area del demanio di Roio.