Consorzi a Paganica, scontro sulle priorità
Dopo le richieste di documentazioni dell’Ufficio speciale emergono divergenze tra le varie zone
L’AQUILA. Alfredo Montesanti, presidente del consorzio «Pietralata» di Paganica, interviene sulla ricostruzione nella frazione. «L’ufficio speciale ha chiesto ai presidenti dei consorzi di compilare un prospetto per la rilevazione dei dati necessari alla determinazione delle priorità degli aggregati perché “a seguito di segnalazioni pervenute da più parti” sono state “verificate” nei progetti parte prima “inesattezze e discordanze, ad esempio tra prima e seconda casa”. “In accordo con l’amministrazione comunale, al fine del riconoscimento delle priorità,” è necessaria la responsabile compilazione di un modulo da parte dei proprietari titolari del diritto al contributo che confermino o meno la precedente dichiarazione rilasciata in sede di compilazione del modello D3. “ Esentati gli aggregati o gli edifici per i quali è stata autorizzata la presentazione o è stato presentato il progetto parte II”. È bene dire subito che non sembra che per queste fattispecie sia stata esperita la stessa procedura. Quando furono compilati i modelli precedenti rilevai a quei soci che in sede di costituzione del consorzio risultavano residenti fuori dall’ambito consortile di riflettere sull’indicazione di prima o seconda casa e tuttavia ritenni che simili situazioni si sarebbero presentate per più consorziati e che l’Ufficio avrebbe attivato procedure di approfondimento. È quindi apprezzabile che si sia dato ai soci un’occasione di riflessione. Ho provveduto, non senza qualche fastidiosa risposta a chiedere ai soci del consorzio che rappresento la compilazione dei moduli che ho consegnato. Ho appreso della proroga del termine del 2 gennaio a seguito della richiesta dell’Ordine degli Architetti e mi sembra che seppure si tratti di un “Avviso” l’indicazione di una data certa di scadenza l’avrebbe rafforzato. In realtà l’anonimo (costituendo?) comitato presidenti dei consorzi paganichesi vuole dal sindaco e dall’Usra l’abolizione della programmazione tanto difficilmente realizzata per favorire due quartieri di Paganica di cui, uno comprendente la Piazza, che pure ha ragioni da far valere, ma dovrebbe spiegare ai cittadini i motivi del ritardo col quale è stato costituito il consorzio, e l’altro a che titolo ritenga prevalenti le sue ragioni su quelle identiche degli altri. Si vuole cassare ogni riferimento oggettivo a cominciare da quello delle case effettivamente abitate e dello stato dei sottoservizi. Polemiche da dimenticare che voglio sperare cessino e la ricostruzione delle frazioni sia l’avvio di un processo virtuoso che coinvolga tutti nello sforzo di realizzare un rinnovamento strutturale che connetta i problemi dell’abitare a quelli del lavorare».

