Consorzi di bonifica, scontro sulle votazioni

30 Settembre 2022

Niente accordo tra le associazioni, si annuncia un altro rinvio per i nuovi consigli di amministrazione

AVEZZANO. In alto mare le elezioni dei nuovi consigli di amministrazione dei cinque Consorzi di bonifica abruzzesi. La data per andare al voto, fissata dalla Regione inizialmente per il 27 febbraio scorso dopo due anni di commissariamento, era slittata al 27 novembre.
Ma poiché non tutte le associazioni professionali sono d’accordo, le elezioni per il rinnovo dei consigli di amministrazione potrebbero subire un ulteriore rinvio. La decisione ultima ovviamente spetta alla Regione.
Mercoledì il vicepresidente della Regione, con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente ha tentato di mettere d’accordo le diverse associazioni agricole, incontrandole nella sede del consiglio regionale a Pescara. Tentativo che, però, è fallito.
La spaccatura tra le associazioni, infatti, non è stata sanata. Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori (Cia) e Copagri sono rimaste ferme sulla posizioni del rinvio delle elezioni. Per la Coldiretti invece bisogna andare subito a votare. E ne ha spiegato le ragioni.
Cia, Confagricoltura e Copagri, poiché l’attuale congiuntura economica del Paese sta rendendo particolarmente difficile la gestione delle proprie aziende agricole, ritengono che «sia inopportuno andare a chiedere agli agricoltori di accollarsi anche la gestione dei Consorzi». Diametralmente opposta è la posizione di Coldiretti, la quale è dell'avviso che la fase commissariale vada superata senza ulteriori indugi per «restituire i Consorzi agli agricoltori che potranno così progettare il loro futuro con gli strumenti e i fondi che lo Stato mette loro a disposizione». Vista l’impossibilità di ricucire lo strappo tra le associazioni, l’assessore regionale all’Agricoltura Imprudente ha deciso di non decidere, passando la palla alla terza commissione, la quale ha 15 giorni di tempo per pronunciarsi.
L’ultima parola, comunque, spetterà al consiglio regionale. Un’incombenza che il consiglio avrebbe voluto evitare. Con il mondo agricolo spaccato in due, infatti, qualsiasi decisione la Regione andrà a prendere potrebbe lasciare degli strascichi che potrebbero avere dei riflessi sulle future consultazioni elettorali in Abruzzo.
I nuovi consigli di amministrazione dei Consorzi di bonifica verranno eletti sulla base della legge 45 del 2019, che ha apportato notevoli modifiche rispetto a quella in vigore nel 2015, allorché in Abruzzo si è votato per l’ultima volta.
I Consorzi di bonifica, tra l’altro, possono stipulare intese e convenzioni con gli Enti locali per «la realizzazione di azioni di comune interesse, per la gestione di specifici servizi e per l'esecuzione di progetti finalizzati al miglioramento ambientale e al consolidamento del territorio».
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