«Consorzi, serve trasparenza»

21 Dicembre 2016

Esposto del M5S all’Autorità nazionale anticorruzione. Nel mirino la scelta dei 400 commissari

L’AQUILA. Maggiore trasparenza nella gestione del commissariamento dei consorzi di ricostruzione “inadempienti”. L’appello arriva dagli attivisti aquilani del Movimento 5 stelle che tempo fa ha inoltrato un esposto all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione in merito alla scelta dei commissari ad acta a capo di quei consorzi, circa 400, che per varie ragioni non si sono regolarmente costituiti. Un’azione che ha spinto l’Anac a emettere una nota di diffida nei confronti del Comune. «Un atto», sottolineano la senatrice Enza Blundo e gli attivisti del M5s L’Aquila Meetup riuniti, «che conferma la fondatezza delle nostre preoccupazioni più volte denunciate. Pretendiamo che tale trasparenza debba essere garantita». In una conferenza stampa l’architetto Antonio Perrotti e l’avvocato Fausto Corti hanno sottolineato il ritardo dell’amministrazione nell’individuare una corretta soluzione per adempiere a quanto previsto dall’Opcm 3820 che chiedeva la costituzione di un albo per commissari. «Invece», hanno sottolineato, «siamo sempre andati avanti con nomine a discrezione del sindaco, in un modus operandi che apre a logiche clientelari, tanto più che il prossimo anno si andrà a votare». Secondo i grillini aquilani «l’iniziale principio adottato di affidamento degli incarichi per “intuito ad personam” dava ampia discrezionalità al primo cittadino di scegliere persone esclusivamente secondo la propria fiducia. Il successivo criterio adottato per l’attribuzione dell’incarico tramite “sorteggio” non risulta essere il più appropriato. Come M5S avremmo adottato criteri tali da garantire le professionalità in funzione del curriculum nonché dell’importo dei lavori e del numero di incarichi già in possesso». Gli attivisti del M5s invitano «l’amministrazione a dare evidenza dello stato di avanzamento delle più di 600 pratiche relative alla vecchia filiera che non sono state ancora prese in considerazione. Infine, tiene banco la questione piazza d’Armi».©RIPRODUZIONE RISERVATA