Consorzio di bonifica Il Tar sospende le elezioni di Pratola

Ricorso presentato da un agricoltore di Capestrano escluso Si doveva votare oggi, ma alla vigilia arriva un nuovo stop
PRATOLA PELIGNA. Nuova sospensione per le elezioni al Consorzio di bonifica Aterno Sagittario di Pratola Peligna. Le consultazioni si sarebbero dovute tenere in mattinata ma è arrivata prima la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha accolto il ricorso presentato da Adelmo Castagna. L’uomo, proprietario di terreni a Capestrano, era stato escluso dalla consultazione elettorale con una delibera a firma dell’amministrazione del Consorzio. «Abbiamo ottenuto una prima vittoria evitando che si vada al voto senza dare la possibilità al mio assistito di fare campagna elettorale e candidarsi alle lezioni», ha detto l’avvocato Piergiorgio Merli del foro dell’Aquila che ha assistito Castagna. La decisione del Tar arriva dopo una prima sospensione delle elezioni operata proprio dal Consorzio di bonifica lo scorso marzo. In quel caso le consultazioni furono sospese con una delibera del consiglio di amministrazione presieduto da Fiorenzo Schiavitti tesa ad autotutelare il Consorzio in quanto, Adelmo Castagna, sarebbe stato incandidabile. Quest’ultimo, infatti, aveva presentato un primo ricorso al Tar insieme ad altri agricoltori della zona del Tirino contro gli aumenti delle quote consortili. Poi, lo stesso aveva abbandonato la via del Tar, probabilmente per essere riammesso alle consultazioni che si sarebbero dovute tenere oggi. Una scelta a cui il Consorzio ha risposto con una nuova delibera di incandidabilità. Da qui, il nuovo ricorso dell’agricoltore di Capestrano per chiedere di poter partecipare alle elezioni. È il Tar si è espresso sospendendo le elezioni sino alla prossima camera di consiglio del 26 ottobre. In quella data si dovrebbe finalmente mettere la parola fine alla querelle.
«Capisco le urgenze», ha detto Dino Rossi del Cospa, «ma sarebbe il caso di arrivare a mettere la parola fine anche in merito al ricorso contro gli aumenti decisi per la zona del Tirino dal Consorzio di bonifica».
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