«Consorzio di bonifica in stallo»

15 Settembre 2020

Interrogazione della consigliera regionale Scoccia: la giunta faccia chiarezza

PRATOLA PELIGNA. Le dimissioni del commissario Sergio Iovenitti non sono mai state ufficializzate e il Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna, sta vivendo un momento di estrema difficoltà con i dipendenti che aspettano da mesi lo stipendio e i fornitori in attesa dei pagamenti.
A chiedere chiarezza sulla vicenda è la consigliera regionale Marianna Scoccia, la quale con un’interrogazione al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha chiesto di sapere, qualora le dimissioni del commissario fossero confermate «quali sono le azioni che la giunta intende porre in essere per assicurare una corretta e serena gestione delle attività del Consorzio». Inoltre la consigliera regionale vuole sapere «se corrisponde al vero che l’assessore competente, Emanuele Imprudente, abbia adottato un provvedimento per indire le elezioni per il rinnovo degli organi consortili alla data del 21 febbraio 2021 e in caso di risposta affermativa, quali sono le ragioni che hanno determinato la giunta a stabilire la data delle elezioni in violazione della legge regionale 45 del 2019, sia nella parte relativa alle tempistiche previste che nella parte relativa alla titolarità del potere di indire le elezioni che, ai sensi dell’articolo 20, spetta ai commissari nominati».
Stando alla legge regionale, citata dalla consigliera regionale, le elezioni consortili dovevano essere fissate entro il 12 agosto scorso, termine perentorio di 180 giorni dalla notifica della nomina al commissario stesso. Nella stessa interrogazione Scoccia rileva che «vengono segnalate numerose difficoltà nell’ambito della gestione straordinaria dell’Ente, attraverso la quale non si riuscirebbe a garantire l’ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attività fondamentali per il Consorzio quali il taglio dell’erba, la pulizia dei canali irrigui e la consegna dell’acqua con grave nocumento per il locale settore agricolo». La consigliera regionale, e sindaco di Prezza, afferma infine che «gli stessi dipendenti del Consorzio hanno richiesto alla giunta regionale di attivarsi per evitare la paralisi dell’ente in ragione del fatto che, il commissario si sarebbe più volte rifiutato di sottoscrivere atti di ordinaria gestione comunicando di essersi dimesso». (c.l.)
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