Consorzio di bonifica Lucci spodesta Schiavitti

8 Dicembre 2016

Il presidente sfiduciato da 6 consiglieri, cancellate le elezioni fissate a gennaio L’ex direttore della Coldiretti chiamato a portare l’ente fuori dalle sabbie mobili

PRATOLA PELIGNA. Ribaltone al Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna dove il presidente Fiorenzo Schiavitti è stato sfiduciato. Al suo posto è subentrato Nicola Lucci, 64 anni, ex direttore della Coldiretti con diversi incarichi nel settore e molti anni di esperienza. A lui ora l'incarico di dipanare le molte matasse amministrative che gravano sul Consorzio. Il cambio al vertice è avvenuto durante l'ultima riunione del consiglio dei delegati che ha visto il presidente pro tempore Schiavitti, andare in minoranza con sei voti contro e quattro favorevoli. La sfiducia era stata richiesta dalla fine di settembre dai 6 consiglieri, tra cui l'attuale presidente, Giovanni Salutari diventato vicepresidente, Ernesto Zuffada, Tonino De Santis ed Enio Nicola Cianfaglione, tutti e tre con delega al settore amministrativo. Resta fuori dalla rosa, Marco Iacobucci ex presidente e firmatario della sfiducia che rimane consigliere.

«Abbiamo di fronte un lungo lavoro», ha detto il nuovo presidente Lucci, «come primo passo è necessario ridare serenità ai nostri consorziati, migliorare la contribuzione e la situazione economica dell’ente. Dobbiamo puntare su investimenti alternativi come le nuove centrali idroelettriche già programmate e in parte finanziate dal governo nazionale. Inoltre, abbiamo davanti alcune problematiche amministrative che dobbiamo affrontare». Il nuovo assetto ha portato alla cancellazione delle elezioni previste per il prossimo 15 gennaio. Una cancellazione probabilmente frutto anche della necessità di valutare le prossime mosse del consigliere Adelmo Castagna che potrebbe presentare un nuovo ricorso al tribunale ordinario. Nel nuovo vertice del Consorzio sono presenti sia la Coldiretti che la Cia, ma manca la Confagricoltura rappresentata dall’ex presidente Schiavitti e da altri consiglieri non schierati. «La sfiducia», ha detto Schiavitti, «è nata per motivi politici. La Regione, infatti, non ha rimpiazzato la consigliera Alessandra Vella che è stata eletta al Ccomune di Sulmona e ha dovuto dimettersi dal Consorzio. Cosa questa che ha prodotto un consiglio di 12 e non di 13 persone mettendo così il mio gruppo in minoranza. Ora speriamo che arrivino presto le elezioni».

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