Consorzio di Bonifica Otto eletti tra le polemiche

7 Marzo 2017

Pratola, il presidente uscente: «La politica locale ha messo le mani sull’ente» Solo 3.600 votanti su 22 mila. Tra i consiglieri Iacobucci il più gettonato (686)

PRATOLA PELIGNA. Arriva dopo un anno di attesa il nuovo consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario, con sede a Pratola Peligna. Le operazioni di voto hanno consentito l’elezione di 8 nuovi consiglieri. A recarsi nelle urne, aperte in 17 seggi dislocati tra i 22 paesi che fanno parte dell’ente di bonifica, sono stati 3.687 aventi diritto su 21.917 iscritti. Gli eletti sono stati: Marco Iacobucci, che ha ottenuto 686 voti e si è imposto nell’elezione della prima fascia. Iacobucci vanta un passato da ex presidente del Consorzio e si è candidato nella lista “Insieme per il territorio”.

Nella seconda fascia gli eletti sono: Tonino De Santis, 350 voti e Carlo Di Ruscio, 227, entrambi nella lista “Volenti Nihil Impossibile”; con 272 voti è stato eletto Fortunato Zaccardelli, lista “Viribus Unitis”; 307 invece i voti raccolti dall’altro ex presidente, Fiorenzo Schiavitti, candidato con “Insieme per il territorio”. Nella terza fascia sono stati eletti: Adelmo Castagna, voti 155 lista “Volenti Nihil Impossibile”. Quest’ultimo era stato escluso dalle recenti consultazioni e aveva presentato un ricorso al Tar che aveva invalidato le elezioni. Salvatore Ezio Zavarella, eletto con 190 voti per la lista “Viribus Unitis”; e Nicola Enio Cianfaglione, 93 voti con “Insieme per il territorio”.

Non è stato eletto il presidente uscente, Nicola Lucci, che ha ottenuto 137 voti. «La politica locale ha voluto mettere le mani dentro al Consorzio», ha detto Lucci, «speriamo che ora, come sono stati bravi a raccogliere voti, si impegnino per risolvere i molti problemi che attanagliano l’ente». L’intervento politico ha spinto anche il candidato Umberto Margiotta, in quota Confagricoltura, a rinunciare alla competizione elettorale a pochi giorni dal voto. Il nuovo consiglio dovrà attendere 30 giorni e se non ci saranno opposizioni, la nuova deputazione, insieme a tre consiglieri di indicazione della Regione, dovrà eleggere il nuovo direttivo indicando presidente, il vice e tre componenti del cda.

L’ente di bonifica si occupa principalmente della gestione delle acque destinate all’uso nelle coltivazioni e negli allevamenti. Nato dalla fusione dei consorzi del Tirino, Subequano, canale Corfinio e Piana dell’Alto e Medio Aterno, al momento registra perdite per circa un milione di euro. L’ente da anni sta cercando di attivare la centrale idroelettrica di Raiano, per vendere energia e recuperare fondi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA