Consorzio, giallo sulle dimissioni di Iovenitti

10 Maggio 2020

Pratola, la lettera del commissario inviata alla Regione che lo invita a restare al timone

PRATOLA PELIGNA. Si tinge di giallo la vicenda legata alle dimissioni del commissario nominato dalla Regione, dallo scorso mese di marzo alla guida del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario.
L’aquilano Sergio Iovenitti, da voci ricorrenti negli ambienti vicini all’ente, nella giornata di venerdì scorso avrebbe preparato una lettera indirizzata al presidente Marco Marsilio e all’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, rassegnando le dimissioni che sarebbero irrevocabili.
Lettera consegnata al protocollo nello stesso pomeriggio. Subito dopo, però, dalla Regione sarebbero arrivate insistenti sollecitazioni a desistere dall’intento e a fare un passo indietro per restare al timone dell’ente. Raggiunto telefonicamente, il dirigente regionale non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, né confermando né smentendo le voci sulle sue intenzioni di lasciare l’ente.
All’origine della presunta decisione del commissario ci sarebbe il clima diventato pesante nella vita dell’ente subito dopo il suo ingresso al vertice del Consorzio. Tanto che il direttore, dopo qualche giorno, si è messo in aspettativa, mentre il funzionario dell’area tecnica avrebbe anticipato il pensionamento. Inoltre, con una decisione impugnata anche dai sindacati, il commissario non ha rinnovato il contratto ai lavoratori stagionali, i cosiddetti “acquaroli” che da anni svolgono la pulizia dei canali, affidando questo servizio a ditte esterne. Con il risultato di aver peggiorato la situazione in un momento cruciale della stagione, dove la fornitura di acqua per l’irrigazione dei campi è fondamentale per la cura dei raccolti. Insomma, una situazione diventata incandescente, tanto da spingere il sindaco Antonella Di Nino a chiedere un incontro urgente all’assessore regionale Emanuele Imprudente che difende a spada tratta l’operato del commissario, puntando l’indice accusatorio contro chi ha gestito e amministrato il Consorzio in questi ultimi anni, provocando – a suo giudizio – «una situazione disastrata da risanare in tempi lunghi e con notevoli sforzi finanziari».
«Il Consorzio di bonifica ha un disavanzo di amministrazione di 1 milione e 300mila euro», afferma Imprudente, «così come accertato dal commissario e dai revisori dei conti, in un quadro di una serie di azioni gestionali molto discutibili». Pesanti accuse che sicuramente non mancheranno di suscitare la reazione degli amministratori che hanno preceduto il commissariamento.
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