Consultazioni infinite per Di Piero Oggi l’incontro con i Democratici

9 Ottobre 2023

Ancora senza soluzione la crisi aperta con il passaggio di Teresa Nannarone all’opposizione In ballo “il licenziamento” del vicesindaco Casciani. Ma c’è chi punta all’azzeramento della giunta

SULMONA. Consultazioni infinite, quelle che il sindaco sta portando avanti per cercare di recuperare la maggioranza che ha perso con il passaggio di Teresa Nannarone tra i banchi d’opposizione. Oggi inizia la terza settimana di incontri e già molti gruppi politici, soprattutto quelli di minoranza, hanno fatto capire al sindaco che è arrivato il momento di tirare le somme e dire alla città se è in grado di andare avanti oppure se dovrà riconsegnare la fascia tricolore per consentire ai cittadini di poter tornare alle urne. La giornata di oggi si annuncia decisiva per le sorti della maggioranza che in questo momento può contare solo su sette consiglieri mentre l’opposizione ne ha nove. L’ago della bilancia resta sempre Nannarone che il sindaco ha incontrato già due volte, proprio per verificare se e a quali condizioni l’ex presidente del Partito democratico è disponibile a rientrare in maggioranza. Nannarone ha fatto capire al sindaco Gianfranco Di Piero, che da sola non riuscirebbe comunque a garantire quella tranquillità necessaria a far navigare l’amministrazione in acque meno agitate. «Otto a otto non si va da nessuna parte», ha detto al sindaco Nannarone. Ragione che l’ha spinta a fare da mediatrice tra Di Piero e i coniugi Proietti, perché si possa tornare ad avere 10 consiglieri comunali. Da Maurizio Proietti e sua moglie Caterina di Rienzo non è arrivato un secco no ma una indicazione precisa che prevede l’azzeramento della giunta e il “licenziamento” del presidente del consiglio Cristiano Gerosolimo. Insomma se si deve ripartire bisogna farlo da zero, con un nuovo programma amministrativo e una nuova compagine. Meno “rivoluzionaria” la proposta di Nannarone per la quale potrebbero essere salvati i due eletti in consiglio comunalec che hanno poi accettato di entrare nell’esecutivo. Si tratta di Katia Di Marzio e Attilio D’Andrea. In questo modo uscirebbero solo Franco Casciani, segretario del Pd, e Catia Di Nisio esponente di Sbic (Sulmona bene in comune). E nella riunione di oggi, il Pd si troverà davanti a un bivio: accettare di sacrificare il proprio segretario politico o rispedire la proposta di Nannarone e dei coniugi Proietti al mittente. Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Mimmo Di Benedetto ha lasciato una porta aperta alla trattativa affermando però, di non volere accettare diktat. «Bene il nuovo corso, ma deve partire su basi solide di rispetto reciproco. O tutti mettono da parte personalismi e ritorsioni o sarà inutile iniziare qualsiasi tipo di discorso. Di sicuro non accetteremo imposizioni né permetteremo che qui vengano consumate vendette personali». E su queste basi sarà molto difficile che il Partito democratico decida di sacrificare il proprio segretario politico ben sapendo che l’ obiettivo prioritario dei tre fuoriusciti è proprio quello di mandare a casa Casciani.
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