Consultazioni per la giunta-bis

Tagliacozzo, Giovagnorio incontra i consiglieri: 3 nomi su 4 verso la conferma
TAGLIACOZZO. C’è viva attesa a Tagliacozzo per il varo della giunta. Dopo essersi imposto una pausa di riflessione, il sindaco Vincenzo Giovagnorio, a partire da lunedì, incontrerà uno per uno tutti i consiglieri, come ha preannunciato subito dopo la proclamazione degli eletti, per ascoltarne «le proposte, i consigli e le aspettative». Alla fine tirerà le somme e deciderà chi saranno i componenti dell’esecutivo. Molto probabilmente già venerdì prossimo si conosceranno i nomi degli assessori. Al momento, dunque, si possono fare solo delle ipotesi. Per la giunta, che sarà composta da quattro assessori, il regolamento prevede la parità di genere: due maschi e due femmine. I primi due potrebbero essere Roberto Giovagnorio, al quale verrebbe riconfermata la delega di vicesindaco, e Angelino Poggiogalle, con 20 anni di esperienza amministrativa ed esponente di punta del “Paese che vorrei”, che in questa tornata elettorale ha confluito in “Prospettiva futura”, la compagine guidata da Giovagnorio. Delle donne elette, data per scontata la riconferma di Anna Mastroddi alla presidenza del consiglio, rimangono Chiara Nanni, Alessia Rubeo e Alessandra Ricci. La Nanni, che nella passata legislatura ha ricoperto la carica di assessore alla Cultura e al Turismo, quasi certamente verrà riconfermata. Rimangono Alessia Rubeo e Alessandra Ricci. Entrambe molto giovani e alla prima esperienza amministrava. La prima però ha un vantaggio: ha riportato uno straordinario successo elettorale: 673 voti, risultando seconda solo a Roberto Giovagnorio, che ne ha riportato 700. Dunque se la scelta degli assessori da parte del sindaco avvenisse sulla base del responso delle urne la Rubeo non potrebbe restarne fuori. Ma poiché nessuna legge glielo impone, Giovagnorio potrebbe scegliere gli assessori non in base ai voti riportati, ma all’esperienza, e, in deroga al regolamento, nominare tre assessori maschi. Un criterio, spiegano alcuni suoi collaboratori, dettato dalla necessità, dato il particolare momento, di una squadra già rodata che possa gestire al meglio i fondi che l’Ue ha messo a disposizione. «Fuori però non rimarrà nessuno», assicura Roberto Giovagnorio, «dopo due anni e mezzo per tutte le cariche – dagli assessorati agli enti sovracomunali – vi sarà un avvicendamento. Io stesso, pur essendo stato il primo degli eletti, non rivendico alcuna carica. Ho piena fiducia nel sindaco e accetterò qualunque sua decisione, anche quella di fare il semplice consigliere».
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