Consumi eccessivi, si rischia la crisi idrica

22 Agosto 2020

Di Loreto (presidente Saca): «Situazione seria, evitare sprechi o sarà emergenza in Centro Abruzzo»

SULMONA. I rubinetti nelle case di tanti residenti nel Centro Abruzzo rischiano di rimanere a secco. L'allarme viene lanciato dalla società Saca, che gestisce il ciclo idrico integrato nel comprensorio tra Valle Peligna, Valle Subequana, Alto Sangro, Valle Sagittario e area del Parco nazionale. A provocare la temuta emergenza idrica è stato l'aumento notevole di consumi dell'acqua potabile, dovuto al rilevante afflusso di turisti che hanno scelto le zone montane d'Abruzzo per trascorrere le ferie d'agosto. Un boom di presenze che ha inciso notevolmente sulle riserve idriche con i serbatoi di accumulo che non riescono più a soddisfare la richiesta. Un problema accentuato anche dall'attuale siccità tanto che gli esperti della Saca paventano l'eventualità che i rubinetti nelle case restino a secco già dai prossimi giorni. Un'eventualità che porterebbe disagi gravi sia nelle case dei residenti che nelle strutture ricettive dove alloggiano i turisti. E' per questo che gli amministratori della Saca spa hanno deciso ieri di lanciare un appello pressante a tutti i cittadini, invitandoli ad un uso consapevole ed oculato dell'acqua. La preziosa risorsa dovrà essere utilizzata, come consigliato dalla Saca, a soli fini domestici ed igienici ed evitando invece l'uso dell'acqua per innaffiare orti e giardini, per il lavaggio delle autovetture ed ogni altro utilizzo non strettamente necessario. La Saca chiama a collaborare attivamente ad un utilizzo saggio dell'acqua anche le amministrazioni locali perché emettano ordinanze urgenti nelle quali elencare gli usi dell'acqua consentiti e previsti e le relativa penalità prescritte in caso di trasgressione delle disposizioni contenute nelle stesse ordinanze. A tutti gli utenti la Saca chiede quindi un comportamento di stretta osservanza delle raccomandazioni fatte che bisognerà tenere almeno fino alla fine del mese di agosto, quando con la conclusione della stagione delle ferie i consumi idrici dovrebbero tornare alla normalità e ogni rischio allontanato per sempre. «La situazione è seria e facciamo appello al senso di responsabilità di tutti», sottolinea il presidente del cda della Saca, Luigi Di Loreto, «uno sforzo che ci consentirà di evitare di restare con i rubinetti a secco, perché i consumi attuali per via della notevole presenza di persone nei paesi turistici e di montagna sta provocando una situazione di emergenza». (c.l.)
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