Contagiate tre operatrici al centro di prevenzione

Nessun positivo tra i medici, ma l’Asl studia un piano alternativo per il Dipartimento C’è un caso di infezione anche tra il personale dell’ospedale di Castel di Sangro
SULMONA . È piena emergenza nel Dipartimento prevenzione e profilassi di via Gorizia. Tre operatrici sanitarie sono risultate positive al Covid. Sono tutte asintomatiche, ma per loro è stato disposto l’isolamento domiciliare e il conseguente allontanamento dal luogo di lavoro. Si tratta di un’infermiera che non risulta in servizio da qualche giorno, un’assistente sanitaria e un’amministrativa. La buona notizia è che i medici del servizio prevenzione sono risultati negativi. A seguito dei contagi ieri mattina, sono state sospese le vaccinazioni per i bambini e quelle antinfluenzali per adulti e bimbi in modo da poter effettuare la sanificazione degli uffici. Il servizio riprenderà regolarmente da oggi. Dalla Asl si spera che i contagi restino fermi alle tre operatrici altrimenti potrebbero esserci pesanti ripercussioni sul servizio.
La conclamata carenza di personale non offre margini di operatività e a farne le spese potrebbe essere proprio la somministrazione dei tamponi già in forte sofferenza. La situazione nel palazzo dei comboniani di via Gorizia è sotto costante monitoraggio, ma l’imprevedibilità del virus potrebbe sconvolgere l’intero sistema di prevenzione, tanto che i vertici della Asl starebbero studiando un piano alternativo. Nel frattempo due migranti ospiti del centro di accoglienza “La Quercia”, a Pettorano sul Gizio, sono stati portati in ospedale per diagnosi e accertamenti. Entrambi sono stati sottoposti al tampone rapido previa comunicazione in Prefettura. Per uno di loro è arrivato il riscontro del tampone molecolare che ha accertato il contagio mentre per l'altro si attende l’esito. In totale sono 28 i casi positivi accertati ieri nel Centro Abruzzo: quattro a Sulmona, compresi i tre del servizio prevenzione, una operatrice sanitaria in servizio nell’ospedale di Castel di Sangro, uno a Pescasseroli, uno Pettorano sul Gizio, due a Pescocostanzo, padre e figlio, quattro a Roccaraso dove è stata chiusa la scuola dell’infanzia per la positività di un piccolo. Il contagio di Pescasseroli riguarda la maestra della scuola primaria: cinque classi sono in sorveglianza attiva e la scuola è stata chiusa a titolo precauzionale. Per gli altri casi sono in corso verifiche sui luoghi di provenienza.È atteso a breve il risultato del tampone per i due casi sospetti della clinica San Raffaele che nell’ultimo periodo ha rafforzato l’azione di prevenzione con uno screening a cadenza settimanale. Dopo la situazione registrata nella prima ondata dell’emergenza sanitaria, nella clinica sono state adottate tutte le precauzioni possibili e i controlli sono continui. Questa l’attuale mappa dei positivi accertati nel Centro Abruzzo: Sulmona 78, Castel Di Sangro 31, Villalago 25, Raiano 17, Pescasseroli 14, Pratola Peligna 11, Pacentro 9, Scanno 8, Pettorano sul Gizio 8,Civitella Alfedena 7, Villetta Barrea 5, Roccaraso 4 (2 in corso di verifica) Rivisondoli 3, Bugnara 3, Vittorito 3, Introdacqua 3, Roccacasale 2, Prezza 2, Campo di Giove 2, Pescocostanzo 2, Barrea 1, Secinaro 1, Alfedena 1, Goriano Sicoli 1, Anversa degli Abruzzi 1, Scontrone 1.
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