Container, la Asl ci ripensa

11 Novembre 2016

Tordera: ambulatori, reparti e uffici dell’ala inagibile verranno trasferiti in un edificio

SULMONA. Dietrofront della Asl sui prefabbricati che avrebbero dovuto ospitare reparti e servizi dell’ala vecchia dell’ospedale, inagibile dal 2008. Il sisma del 30 ottobre scorso, infatti, ha fatto schizzare alle stelle le richieste dei container, il cui acquisto era stato annunciato dal manager della Asl Rinaldo Tordera all’indomani del terremoto del 24 agosto. Il ritardo, poi, accumulato nella preparazione del bando e il sisma del mese scorso hanno imposto il cambio di programma. La Asl, così, ha deciso di ripiegare su immobili da reperire in affitto dove traslocare i reparti dell’area inagibile dell’ossedale, che dovrà essere demolita secondo il progetto dell’Annunziata bis.

«Le scosse telluriche del 30 ottobre scorso ci hanno messo improvvisamente davanti a un grosso ostacolo, quello dei lunghi tempi di consegna dei moduli provvisori», spiega Tordera. «C’è stata infatti una pioggia di richieste alle ditte fornitrici per affittare container necessari a ospitare le persone colpite dal terremoto del centro Italia. Ci sarebbero voluti molti mesi per avere le strutture modulari, un’attesa incompatibile con la nostra necessità di assicurare prima possibile condizioni di sicurezza agli utenti». Slitta a febbraio, dunque, l’operazione sicurezza che era stata annunciata ad agosto scorso e che sarebbe dovuta diventare realtà nei due mesi successivi.

«Con questa soluzione», aggiunge Tordera, «contiamo di arrivare al trasferimento degli ambulatori entro febbraio. Inoltre, aspetto importante, disporre di un fabbricato anziché di container è sicuramente molto meglio per lo svolgimento di prestazioni sanitarie, sia per gli utenti che per il personale. Così facendo, peraltro, otterremo un forte risparmio non solo perché i container sarebbero costati molto di più dell’affitto di un immobile, ma anche perché non dovremo sostenere le spese per le opere di urbanizzazione, necessarie se si ricorre ai moduli prefabbricati. Le risorse così recuperate saranno investite nel potenziamento dei servizi di ospedale e territorio».

La Asl nei prossimi giorni pubblicherà l’avviso per trovare sul mercato l’immobile che risponda alle esigenze richieste e c'è già chi giura che la costruzione di fianco all’ospedale sarà tra i papabili. La nuova soluzione adottata dalla Asl è stata comunicata al sindaco Annamaria Casini. I servizi che dovranno traslocare sono: Cardiologia, Ortopedia, Radiologia, la sala gessi, gli uffici amministrativi e tecnici, gli spogliatoi e il deposito cartelle cliniche, gli ambulatorio di Dibetologia, Pediatria, Endoscopia urologica, Chirurgia endoscopica, Neurologia, Oncoematologia, Oculistica, Medicina dipartimentale,Urologia, formazione, aule didattiche.

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